Pubblicato da il 28 apr 2019 in Filippo Crea | o commenti

super/scrittori di super/recensioni

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Tempo fa ho letto di una Mostra titolata “Fotografia Onirica” e siccome ritengo che essa sia parente prossima della fotografia metafisica che a me piace tantissimo, sono andato a vederla.
Vi faccio ora … omaggio della recensione compilata da un autorevole critico fotografico. Eccola:

“” Dal punto di vista ermeneutico le fotografie di questo artista non fanno percepire appieno la sua opera. E però andrebbe precisato che si tratta ben più modestamente di una lettura esplorativa con uno scoperto riferimento autoriale al pubblico osservato ed osservatore. Ma è a lettura finita che queste fotografie disvelano l’intimo intendimento creativo indirizzato al pubblico che desidera fruire dell’arte.
E’ mio convincimento che in queste immagini è in realtà il pensiero umano che si pone a fronte della realtà, finita ed infinita, che riporta limpidamente al messaggio di Wim Wenders.
In concreto, questa Mostra, per quanto appesantita da taluni intendimenti un po’ criptici, è da registrare come un momento primario della migliore fotografia italiana “”

Cari amici, un consiglio: se doveste avvistare un tizio che scrive in tal modo di fotografia, allontanatevi di corsa, e avvertite i carabinieri.

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