Pubblicato da il 4 mag 2019 in Uncategorized | 1 commento

io con José Saramago …

io con José Saramago …

IMPARIAMO A FOTO/VEDERE
Ci viene in aiuto José Saramago, Premio Nobel per la Letteratura 1998, nel suo straordinario “Viaggio in Portogallo”.
Molte volte sentiamo dire “sono a corto di ispirazione, non so cosa fotografare” – Proviamo ora a leggere, qui in basso, quel che scrive questo Signore della Letteratura. Scrive:

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Bisogna vedere quel che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera quel che si è visto in estate,
vedere di giorno quel che si è visto di notte,
vedere con il sole dove la prima volta pioveva,
vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto,
l’ombra che non c’era.
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La Fotografia si alimenta con il bisogno di interrogarsi, di guardare dentro e lontano. Quel che scrive Saramago non basta leggerlo, e subito dopo passare avanti. E’ bene arricchirlo richiamando in pista le nostre personali esperienze. Io, è solo un esempio banale, una volta ho fotografato gli ombrelloni rigorosamente allineati in una spiaggia. Era fine agosto, ed un sole luminoso esaltava ogni colore. Ci sono riandato qualche giorno dopo. Aveva appena smesso di piovere ed il cielo era ancora molto imbronciato! E le fotografie del mio secondo giro hanno parlato ancora, ma lo hanno fatto con un linguaggio diverso. Diversamente ok.

1 Commento

  1. Suggestiva la citazione di Saramago ma “diversamente ok” cosa significa?

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