Pubblicato da il 1 feb 2019 in Filippo Crea | o commenti

abbasso la banalità

abbasso la banalità

LA BANALITA’
La mia indisponibilità verso il banale nasce moltissimi anni fa in Piazza del Duomo a Milano. Mi chiedevo se un soggetto comunissimo come il Duomo potesse prestarsi a qualcosa di più di una tradizionale fotografia .
Sul sagrato era stata allestita una grande pedana e su di essa erano state impilate a formare un’altissima piramide moltissime . Mi accosto e rilevo una accattivante simmetria fra la piramide/mele e il profilo superiore del Duomo. Mi sono inginocchiato davanti alla piramide melosa per verificare nel mirino, e dal basso, se ci fosse una buona opportunità di scatto.
Mentre ero accosciato, intento a cercare la migliore inquadratura, mi passano accanto due giovani ragazze. Mi guardano e a voce alta mi indirizzano un sarcastico “mai visto delle mele” !!!!

Ecco, quelle due scosciate creature avevano concluso che io fossi impegnato a fotografare nient’altro che … delle mele. E quel giorno è nata ufficialmente la mia decisa avversione alla banalità.
Ora per farmi perdonare questo ricordino, ricordo come uno dei più grandi fotografi italiani, LUIGI GHIRRI, abbia trasformato soggetti che apparivano come banali, in Fotografie di grande fascino. Per fare ciò, occorre saper vedere “oltre” le cose e “dentro” le cose. Ed è cosa che non è frequente.
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