Pubblicato da il 17 ago 2014 in A colloquio con la redazione | 1 commento

ancora per il lettore Giuliodori

ancora per il lettore Giuliodori

Caro Giuliodori, lei scrive “a me gli zoom non piacciono”. Preso atto, opinione personale non necessariamente condivisa da milioni di appassionati che li usano producendo bellissime cose.
Lei scrive “fotografare con gli zoom mi sa tanto di usa e getta>” . Altra sua opinione personale!
Lei scrive “il progresso mi deve migliorare la vita”. Mi dica, perchè, gliela ha disturbata? Ieri aveva le ottiche fisse ed oggi ce le ha ancora, più leggere e più performanti. Cosa le è cambiato in peggio?
Lei scrive “un momento di difficoltà esistenziale”. E cosa sperava che i lettori si muovessero in legioni per consolarla? Lei ieri faceva fotografia con le ottiche fisse. Chi e cosa le impedisce di farlo ancora e sempre con le ottiche fisse?
Vede, il suo sodale Iglo scrive che aspetta la Photokina per scovare ottiche fisse e mettersi a fotografare. Chiedo: fino a ieri con che cosa fotografava? Vede, caro Giuliodori, queste maniacali patologie tecnicistiche sono spesso un alibi opposto a difficoltà creative o alla propria pigrizia.
Concludo, fotografate senza troppi piagnistei. Gli strumenti tra cui scegliere ci sono.
E basta con gli “amarcord” di oggi per le buone cose del 1980 e basta con gli amarcord del 1980 per le buone cose del 1950. Non si vive di soli amarcord.

1 Commento

  1. Noto, non so se con piacere o con disappunto, che ho sollevato un vespaio in un ginepraio….
    Non mi sembra di aver accusato chichessia di alcunchè, mi sembra di aver solamente espresso il mio punto di vista, senza voler togliere nulla a nessuno. Non capisco come mai quasi tutti gli interlocutori si siano risentiti riguardo lo zoom, ho semplicemente ribadito che a me non piace, non vedo perchè qualcuno se la debba prendere, se ne è gratificato dall’ uso, buon per lui, che ha la vita più semplice.
    A me la fotografia piace, piace fotografare, piace rappresentare ciò che avevo in mente, piace coinvolgere emotivamente chi mi sta vicino (non ho bisogno di grandi platee, mi bastano gli amici con cui sono cresciuto, anche fotograficamente).
    Mi stupice che quasi nessuno abbia colto la difficoltà che un fotografo cresciuto con la pellicola abbia avuto nel passaggio all’ attuale sisltema che, ripeto, apprezzo ed uso normalmente.
    Non capisco perchè, se dico che non amo gli zoom mi si debba accusare di volere alibi, a non so quale carenze. Non vedo cosa lo zoom centri con la ceranza di idee.
    Invece di chiaccierare, perchè non si confrontano le foto, senza sapere come sono state prodotte. Concordo totalmente con il fatto che è l’ immagine che conta e non come è stata eseguita, ma a me piace fotografare, pertanto non vedo perche privarmi del piacere durante il percorso per arrivare alla meta. Viaggiare non significa solo arrivare alla meta, ma il piacere deriva anche da come ci si arriva.
    Inoltre, ripeto sono fotoamatore, e non ho il bisogno (grazie al celo) di vender ciò che ho fatto, mi basta sapere che qualcuno prova, di fronte ad una mia foto, le stesse sensazioni che provo io.

    Un saluto a tutti.
    Luciano Giuliodori

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