Pubblicato da il 1 set 2019 in Uncategorized | o commenti

Betises e/o cretinerie

Betises e/o cretinerie

PHOTO/BETISES – n° 1 = FOTO/CRETINERIE – n° 1

Perché n° 1 ? Perché penso di proporre via via “cretinerie” n° 2, n°3 , e così via. Sotto a chi tocca – Stavolta è di turno la rivista francese “Reponses Photo”, dove trovo le cavolate che segnalo. Chiarisco: “che ci siano in giro delle stupiderie è prevedibile. E’ assodato che creatori di scempiaggini (e non solo nel comparto fotografia, beninteso) ce ne sono stati ieri, ce ne saranno domani, e ce ne saranno in avvenire. Il fatto che delude e scoraggia è un altro. A destra e a manca si scrive che il mercato della fotografia è in caduta libera. Ed allora le riviste di settore ci si mettono anche loro: sprecano parte del loro spazio che andrebbe finalizzato ad educare alla buona immagine, con notiziole di questo genere. Evidentemente cercare negli scaffali delle cose buone è ben più affaticante.
E allora vai con scempiaggini assortite. Avanti dunque:

*** Veniamo informati che tale Bruzklyn Labz farà il giro della Bretagna, con la sua fotocamera “Vespa”, un mini/furgoncino Vespa, dotato di un buchetto (stenopeico) e quindi travestito da camera fotografica, per fotografare gli sconosciuti incontrati lungo il percorso. Io, (non so voi), attendo con grande ansia di vedere i bellissimi ritratti partoriti da questo genialissimo progetto.

*** Il fotografo francese Jean-Louis Garnell ha allestito a Marsiglia una Expo con 15 mini/stampe che ritraggono ombre proiettate al suolo dagli alberi, e che fanno pensare a figure fantomatiche per nulla identificabili. Mi chiedo: uno sprovveduto appassionato che andrà a visitare questa esposizione, sollecitato dalla rivista di cui sopra, avrà il diritto o no, di imbufalirsi?

*** Ed ancora un’altra imperdibile segnalazione: un’applicazione geniale, Bye Bye Camera, per non affaticare il nostro cervello, mette a profitto “l’intelligenza artificiale” e si fa carico di individuare in una fotografia tutte le figure umane, e di eliminarle dal nostro fotogramma. Ovviamente con il nostro consenso.

*** Ed infine mi interrogo: i lettori che avranno speso degli euro per comperare questa rivista, avranno diritto o meno, ad un risarcimento motivato dalla pretesa che questa (o altre consimili pubblicazioni) dovrebbero proporre scritti coerenti con la formazione fotografica?

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