Pubblicato da il 7 ott 2019 in Francesco C. | o commenti

Broken Songlines di Monika Bulaj in mostra al Festival della Fotografia Etica

Broken Songlines di Monika Bulaj in mostra al Festival della Fotografia Etica

 

Il 5 ottobre ha preso vita la decima edizione del Festival della Fotografia Etica. Per quattro weekend consecutivi, come da tradizione, Lodi sarà animata da mostre di fotoreporter di fama mondiale e di giovani talenti, incontri, workshop e dibattiti per indagare la relazione che intercorre tra etica, comunicazione e fotografia.

Per il sesto anno consecutivo al fianco di questa importantissima manifestazione c’è Fujifilm Italia che, anche pr questo 2019, è riuscita a stupire portando e allestendo l’inedita mostra Broken Songlines – un viaggio all’interno delle minoranze religiose e la testimonianza di come esse continuino a sopravvivere in alcune zone della terra – della fotografa e reportagista Monika Bulaj.

Monika Bulaj

Monika Bulaj

“Da anni lavoro sulle guerre. Luoghi ponte, luoghi bastardi perché dall’identità incerta.” ci ha detto l’autrice durante la presentazione ufficiale di questo immenso work in progress che è Broken Songlines. “Il mio è un lavoro sulle minoranze, in questa mostra ce ne sono tantissime: i cristiani del Pakistan, i maestri sufi d’Etiopia e Iran, gli sciamani afghani, gli ultimi pagani dell’Hindu Kush e degli Urali, i nomadi tibetani, le sette gnostiche dei monti Zagros. Questo è il racconto di un mondo a rischio, un mondo di identità incerte, un mondo bastardo. Sono luoghi fragili, con custodi fragili e io lavoro su di loro: non vedrete infatti i nomi di questi luoghi, non voglio fare la topografia dei luoghi da eliminare.”

© Monika Bulaj

© Monika Bulaj

© Monika Bulaj

© Monika Bulaj

Lei cerca la solidarietà anche nella guerra, la coabitazione tra fedi anche dove si mettono le bombe perché “La cultura non può fermare i masssacri ma pian piano, goccia dopo goccia, si può cambiare qualcosa. Credo che si possa fare moltissimo lavorando sugli stereotipi soprattutto su quello del conflitto tra le civiltà, teoria carissima ai terroristi, ai banditi e ai presidenti. Quella che vuole che nell’altro tu veda un pericolo.”
La cosa che accumuna tutte queste testimonianze è il cammino, che Monika svolge in prima persona: “La macchina (fotografica) è uno strumento, la cosa più importante sono le scarpe.”

Monika Bulaj - Broken Songlines

Monika Bulaj - Broken Songlines

Monika Bulaj - Broken Songlines

La mostra sarà esposta nella sede dell’Ex Chiesa dell’Angelo, in via Fanfulla 22 (Lodi), nei quattro fine settimana del Festival: sabato e domenica dalle 9:30 alle 20:00. Inoltre domenica 27 racconterà la genesi e la costruzione di questo lavoro in una speciale visita guidata. Non solo, perché Monika Bulaj eseguirà anche una performance teatrale dal titolo “Broken Songlines – Tre Manoscritti” – di cui ne è autrice e interprete – sabato 26 ottobre presso il Teatro alle Vigne Ridotto – Via Cavour 66 – alle ore 21:00.

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