Pubblicato da il 5 lug 2014 in A colloquio con la redazione | 3 commenti

COMPITO A CASA ovvero FILIPPO CREA

COMPITO A CASA ovvero FILIPPO CREA

Buongiorno a tutti. Non ho ancora capito come fare a scrivere qualcosa che sia possibile condividere con tutti su una specifica pagina a tema. Nell’attuale numero di Tutti Fotografi in edicola (luglio 2014) si mostrano – finalmente – fotografie fatte da Filippo Crea.

Ora capisco molto dell’uomo e del motivo per cui quasi mai – in 25 anni – condivido i suoi commenti sulle foto inviate per il COMPITO A CASA. Se usassi il suo metodo non salverei molte delle sue opere.

Più volte mi è venuta la tentazione di proporvi la pubblicazione di miei contro-commenti con il titolo BASTIAN CONTRARIO.

Sono assolutamente convinto che qualche stroncatura faccia bene alla salute degli apprendisti fotografi – anche se è inevitabile il risentimento per lesa maestà di chi crede di aver inviato un capolavoro. Resta il fatto che il giudizio è sempre soggettivo: se accettato è un esercizio utile per chi – prima o poi – dovrà confrontarsi con un committente, sia esso art-director o semplicemente una coppia di sposi…

A me sembra però che il buon Filippo, in evidente buona fede, non faccia a sua volta auto-critica per capire se i propri personalissimi gusti siano ampiamente condivisibili o un po’ troppo talebani.

Ne parlo con circospezione perché a mia volta mi trovo nello stesso ruolo quando sono costretto a valutare l’opera dei miei studenti e – di fronte a ricorrenti contestazioni - mi appello al ruolo del committente: ma prima stabilisco regole, paletti, condizioni (e non solo temi), per cui chi sgarra sa in anticipo di essere uscito dal seminato…

Insomma, mi sembra che il mitico Crea sia più vispo che mai e poco propenso ad andare in pensione, per cui ce lo teniamo così e amen!

Ma forse i nuovi utenti dovrebbero essere messi in guardia: uomo avvisato, mezzo salvato!

 

 

 

 

 

 

 

3 Commenti

  1. Grazie, grazie caro Crea, per la garbata e spiritosa risposta. (Che purtroppo vedo solo ora con cinque mesi di ritardo).
    Un caro saluto, nel senso di auguri di massima salute e e continuo buon lavoro.

  2. Buongiorno Sig. Coassin,

    aggiungo due note sulle modalità di pubblicazione sul blog. Lei, come sta facendo, può scrivere nella rubrica A Colloquio Con La Redazione usando il pulsantone color arancio presente in alto a destra all’interno di tutte le pagine del blog. Può anche commentare ogni singola pagina o post altrui andando in fondo alla pagina che lo riporta dove è presente un apposito campo di commento Rispondi. Il commento è libero previa indicazione dei propri dati essenziali. Un saluto, Eugenio.

  3. Caro Coassin, ho letto con molto divertimento, e con molto rispetto, il suo commento, perché

    formulato da persona con sapido curriculum. Ecco le mie notazioni, intercalate al suo scritto, e

    precedute da una premessa “ A ME PIACE LA PASTA CON LE FAVE. A LEI NO. ED ALLORA COME LA METTIAMO?

    SEMPLICE: IO CONTINUO CON LA PASTA CON LE FAVE, LEI CON QUEL CHE LE PIACE “

    Scrive Coassin:

    COMPITO A CASA ovvero FILIPPO CREA

    Buongiorno a tutti. Non ho ancora capito come fare a scrivere qualcosa che sia possibile

    condividere con tutti su una specifica pagina a tema. (CONFESSO, NON L’HO CAPITO NEANCHE IO)

    Nell’attuale numero di Tutti Fotografi in edicola (luglio 2014) si mostrano – finalmente – fotografie

    fatte da Filippo Crea.)

    Ora capisco molto dell’uomo e del motivo per cui quasi mai – in 25 anni – condivido i suoi

    commenti sulle foto inviate per il COMPITO A CASA. (CARO COASSIN, LE MIE FOTO SONO PIACIUTE

    A MOLTISSIMI, NON SONO PIACIUTE A TALUNI. LE POSITIVITA’ NON MI HANNO MANDATO IN ORGASMO E LE

    NEGATIVITA’ NON MI HANNO MANDATO IN DEPRESSIONE. IO SONO UN’ SEMPLICE APOSTOLO DI COSE DI

    FOTOGRAFIA. VEDE, I RECENSORI LETTERARI NON SONO NECESSARIAMENTE SCRITTORI SUPER. E MOLTI

    GETTONATISSIMI ANALISTI DI FOTOGRAFIA NON HANNO MAI SCATTATO UNA FOTO IN VITA LORO) Se usassi il

    suo metodo non salverei molte delle sue opere. (LE OPINIONI SONO OPINIONI E QUINDI, SONO SEMPRE….

    OPINIONI)

    Più volte mi è venuta la tentazione di proporvi la pubblicazione di miei contro-commenti con il

    titolo BASTIAN CONTRARIO. (NON E’ COSA VIETATA DAI VIGILI URBANI)

    Sono assolutamente convinto che qualche stroncatura faccia bene alla salute degli apprendisti

    fotografi – anche se è inevitabile il risentimento per lesa maestà di chi crede di aver inviato un

    capolavoro. Resta il fatto che il giudizio è sempre soggettivo: se accettato è un esercizio utile per

    chi – prima o poi – dovrà confrontarsi con un committente, sia esso art-director o semplicemente

    una coppia di sposi…

    A me sembra però che il buon Filippo, in evidente buona fede, non faccia a sua volta auto-critica

    per capire se i propri personalissimi gusti siano ampiamente condivisibili o un po’ troppo talebani.

    (QUANDO ESPRIMO UN MIO PERSONALISSIMO GIUDIZIO NON MI CHIEDO SE ESSO SIA CONDIVISIBILE O MENO. NON

    LAVORO PER L’APPLAUSO DELLA PLATEA)

    Ne parlo con circospezione perché a mia volta mi trovo nello stesso ruolo quando sono costretto

    a valutare l’opera dei miei studenti e – di fronte a ricorrenti contestazioni – mi appello al ruolo del

    committente: ma prima stabilisco regole, paletti, condizioni (e non solo temi), per cui chi sgarra sa

    in anticipo di essere uscito dal seminato… (CHI SGARRA PUO’ ANCHE NON ESSERE COSCIENTE DI ESSERE

    USCITO DAL SUO SEMINATO, E NON ESSERE D’ACCORDO CON IL SANTONE, SIA ESSO COASSIN O CREA, CHE HA

    FISSATO REGOLE E PALETTI – VEDE, UN SIGNORE DI LUZZI/CS, TALE L.C., MI HA INDIRIZZATO PAROLE TAMARRE

    A COMMENTO DI UNA MIA VALUTAZIONE SU UNA FOTO CHE NON AVEVA ANCORA VISTO. E CHE NON AVREBBE

    POTUTO DOCUMENTATAMENTE VEDERE PERCHE’ ANCORA NON DIFFUSA. BOH!)

    Insomma, mi sembra che il mitico Crea sia più vispo che mai e poco propenso ad andare in

    pensione, per cui ce lo teniamo così e amen! (GRAZIE MILLE. MOLTO GENTILE)

    Ma forse i nuovi utenti dovrebbero essere messi in guardia: uomo avvisato, mezzo salvato!

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