Pubblicato da il 11 set 2020 in L'esperto risponde | o commenti

Di Lumix in Lumix

Di Lumix in Lumix

Possiedo una Lumix GX7 con alcuni obiettivi e mi chiedo se sia il caso di passare a un modello attuale, come la GX9. Secondo voi, Panasonic crede ancora e investirà nel sistema micro Quattro Terzi dopo essere entrata nel Full Frame con la serie S?
Giancarlo

La GX9 è la naturale evoluzione della GX7 e pertanto non vi è dubbio che se lei si trova bene con la fotocamera attuale possa considerare la sua erede. Tuttavia, come dimostra anche la sua domanda, dalla GX7 alla GX9 non ci sono sviluppi tali da rendere così irresistibile e impellente il passaggio. La differenza principale riguarda il sensore da 20 megapixel della GX9 rispetto al 16 megapixel della GX7, ma non pensi che passare da 4592 a 5184 pixel sul lato lungo faccia tutta questa differenza in termini di risoluzione dell’immagine, né che vi siano grandi miglioramenti sotto gli altri punti di vista della qualità.
La differenza più grande la troverà nel video, che passa da Full HD 60p a 4K 30p. Le interessa? Per il resto, dimensioni, peso, stabilizzatore, mirino e monitor restano quasi invariati. Guardandoci più di fino, possiamo dire che la GX7 ha un otturatore meccanico più veloce (1/8000s invece di 1/4000s) e una maggiore autonomia con la batteria (350 scatti contro 260), mentre la GX9 prevale per il numero dei punti AF (49 invece di 23), per la velocità di raffica (9 fps invece di 5 fps) e per la risoluzione dello schermo (1240 punti invece di 1040).
Inoltre, nei 4 anni di differenza tra i due modelli, Panasonic ha introdotto funzioni come il Focus Bracketing, il Focus Stacking e il Post Focus, oltre al supporto dello standard UHS-I per le schede di memoria (utile per la raffica veloce e il video 4K). Semmai le consiglio di approfondire questi aspetti, per valutare se e quanto le possano interessare.
Micro Quattro Terzi e Full Frame sono sistemi così distanti per peculiarità e impieghi preferenziali che per il costruttore ha certamente senso mantenere entrambi, una volta fatta la fatica e gli investimenti per realizzarli. Dal lato commerciale, ciò che ha penalizzato e penalizza il Micro Quattro Terzi è un modesto appeal, mentre dal lato tecnico si nota la ridotta varietà dei sensori e una scarsa vivacità tecnica nella loro evoluzione. Ne risulta che in un dato momento le fotocamere Micro Quattro Terzi possono proporre uno o al massimo due diversi sensori, senza peculiarità tali da attirare l’attenzione e la preferenza di qualcuno, se non per il concetto base di un sistema particolarmente compatto.
Tuttavia non penso che Panasonic intenda abbandonarlo, anche se ovviamente al momento quasi tutti gli sforzi tecnici e gli investimenti vanno al sistema L-Mount. Il fatto che anche nell’ultimo anno siano usciti obiettivi Micro Quattro Terzi dimostrerebbe la continuità del sistema.
Panasonic ha “dovuto” entrare nel Full Frame per cercare di contrastare l’eccezionale successo di Sony, che con scelte lungimiranti e grandi investimenti ha sviluppato le giuste tecnologie e si è accaparrata una grande quota di mercato. Certo Panasonic si è mossa con grande ritardo, ma non più di Canon e Nikon.

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