Pubblicato da il 23 nov 2018 in Uncategorized | o commenti

diciamo stop al tema libero

diciamo stop al tema libero

DSC_0319.koDSCF2914DSC_00501009Insisto! E’ stato, ed è sempre di più, un mio forte convincimento che: “fotografare a tema” sia uno straordinario strumento di apprendimento. Per chiunque!
E i circoli fotografici, con deprecabile costanza, propongono nei loro concorsi, oggi come ieri, il “tema libero” facendo molto male alla Fotografia. Ed in molteplici circostanze mi hanno confessato, “Sai, Filippo, senza il tema libero qui non si cantano messe”. Il tema imposto ha un enorme.… difetto: obbliga a rimboccarsi le maniche. Obbliga a cercare le soluzioni giuste, obbliga a rimboccarsi le maniche per andarle a scovare.
Ecco, qui a seguire alcune micro/prove per un tema già trattato nel di TF. Stavolta ho inteso proporre una ricerca di quanto di fotogenico si possa scoprire negli Spazi Espositivi più diversi, individuando una accattivante relazione tra presenza umana ed ambiente. Ed ecco qui pochi esempi:
A) Una visitatrice allo MART dii Rovereto fa il verso alle statue tutte bene allineate in verticale ed uniformate da un suggestivo mono/cromatismo.
B) Una visitatrice in ammirazione di un disegno murale. Entrambi con identica postura ed entrambi
rivolti ad ore 23.
C) Un visitatore medusato e divertente.
D) Una giovane intrigata da un dipinto di Chagall nell’omonimo Museo in Francia, ripresa in un contesto cromatico e dimensionale di bell’equilibrio.

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