Pubblicato da il 6 lug 2018 in Uncategorized | o commenti

e se provassimo con le ruspe?

e se provassimo con le ruspe?

Mi avviene talora di gironzolare a caso sul web. E nei profili dei milioni di operatori che si auto/incensano, ci trovo proposte grottesche prossime al delirio autoreferenziale. La cosa non grave, ma gravissima, è che queste presenze autorizzano a pensare che ci siano migliaia di gonzi che si lasciano catturare da questi personaggi che hanno sempre qualcosa di super da proporre, a pagamento s’intende!

Vediamo: A.C. presenta, in lingua inglese, il suo prestigioso profilo come “Wedding Photographer in Tuscany”. Traduco: “Fotografo di matrimonio in Toscana” – Una scelta funzionalissima! Evidentemente, egli ritiene che i suoi corregionali abbiano più familiarità con l’inglese che con la lingua toscana.

Avanti ancora: M.B. di Torino scrive nella sua auto/promozione che “è meraviglioso scoprire che non è importante lo strumento, ma quello che ci permette di esprimere” – Oddio, un concetto nuovissimo e di cosmica originalità! Ma non finisce qui. Leggo il suo profilo professionale e trovo:
musicista
perito fotografo
operatore cine e video
docente di fotografia investigativa forense
esperto di meditazione e yoga
con Master in Campane Tibetane
esperto di fotografia olistica,
eccetera, eccetera, eccetera.

Io mi chiedo: “è mai possibile resistere al richiamo di un workshop condotto da un tale super/conduttore?” Ed ancora “E’ ipotizzabile che il mondo della blog/fotografia diventi un giorno qualcosa di ragionevolmente potabile?”

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