Pubblicato da il 14 ott 2018 in Paolo Namias | o commenti

Editoriale Nature & Animals # 15

Editoriale Nature & Animals # 15

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In una società come quella in cui viviamo oggi, con il suo individualismo, l’egoismo, c’è ancora posto per il piacere del dono? Sembrerebbe che anche nello scambio di doni regni la legge del tornaconto, si faccia un dono quasi per comprare l’altro, per esercitare una pressione.

In realtà donare significa dare all’altro senza secondi fini, indipendentemente dalla risposta dell’altro, e il semplice atto di donare suscita gioia.

Perché queste considerazioni? Perchè si è sempre pensato che il piacere di donare fosse solo dell’uomo ed invece abbiamo scoperto che anche agli animali piace donare. In realtà non sono doni disinteressati perché finalizzati a conquistare il cuore del partner ambito. Se poi andiamo a vedere di quali doni si tratti non possiamo che concludere che sono un po’ particolari.

Guardiamo ad esempio ai ragni; la Paratrechalea ornata, una specie di ragno sudamericano, offre del cibo in dono alla possibile compagna e i ricercatori hanno scoperto che, a seconda delle dimensioni del dono, i maschi hanno maggiori o minori possibilità di accoppiamento. E non tutto ciò che luccica è oro; il maschio di Pisaura mirablis avvolge di seta i suoi doni, ma quando la femmina li apre può trovarci un insetto già sbocconcellato. Avvolgendo il dono di seta e spruzzandolo con una sostanza che spinge a mangiarlo, questi subdoli ragni riescono spesso ad accoppiarsi senza dover sacrificare il cibo che si sono procacciati, tenendolo per sé.

Guardiamo ora agli scimpanzé che sono tra i nostri parenti più stretti: gli studiosi hanno notato che offrono regali o cibo apparentemente senza aspettarsi nulla in cambio, in realtà hanno scoperto che dietro all’apparente altruismo le femmine sono più propense ad accoppiarsi con i maschi che nei mesi precedenti hanno condiviso il cibo con loro.

Un dono speciale è quello che il pinguino Papua fa alla sua partner; come gli uomini fanno la propria proposta di matrimonio offrendo un anello, così questi pinguini donano alle compagne dei ciottoli come pegno d’amore. Non sono però ciottoli comuni, loro levigatezza e le loro dimensioni fanno la differenza; scegliere la pietra giusta è della massima importanza per questi maschi che sono disposti a tutto, anche a costo di rubarla ad altri pinguini! Anche in questo caso non è un dono fine a se stesso: i ciottoli saranno utilizzati per costruire il nido.

In un certo senso, ad un livello superiore troviamo i doni che gli uccelli giardinieri fanno alla propria compagna. Questi uccelli nativi di Australia e Nuova Guinea sono famosi per il loro talento nel costruire il nido, che decorano con ciottoli, gusci, fiori, piume e ossi, ma anche monete luccicanti o pezzi di plastica colorata. La femmina però non si fa tradire dall’emozione e prima di scegliere il pretendente fa un’attenta ispezione del nido!

E che dire dei dardi d’amore? In realtà non sono propriamente romantici. La chiocciola zigrinata pugnala il partner con un dardo, un comportamento pre-coito molto comune tra i gasteropodi. Questi dardi d’amore contengono muco e ormoni che aiutano lo sperma della lumaca a sopravvivere più a lungo una volta trasmesso al partner. Poiché il corpo delle lumache tende a rigettare lo sperma, i dardi d’amore servono a rompere le barriere naturali dell’altra chioccola, aumentando così le probabilità di riproduzione.

Tutto questo potete leggerlo nell’ampio articolo dedicato ai doni d’amore, ma vi segnalo anche quello dedicato alle capacità di trasformismo di alcuni animali, il camaleonte ma non solo; vi spieghiamo come fanno, e perché.

Bianca Namias

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