Pubblicato da il 12 apr 2018 in Paolo Namias | 1 commento

Editoriale Tutti Fotografi Aprile 2018

Editoriale Tutti Fotografi Aprile 2018

Questo mese nasce la nuova rubrica dedicata al commento delle fotografie dei lettori, Esercizi di fotografia, uno spazio a cui Tutti Fotografi ha sempre dedicato una grande attenzione; negli ultimi anni era stato curato da Filippo Crea, ma chi ci segue da molti anni ricorderà certamente Damores Valcarenghi, che non aveva peli sulla lingua nel valutare le immagini sottoposte dai lettori. Ora era necessario apportare alcune innovazioni e la nuova rubrica è curata da Eugenio Tursi: se cambia la forma, lo spirito è immutato, ovvero suggerire come affrontare la ripresa in modo più consapevole per aiutare i lettori a crescere ed ottenere così risultati migliori. La crescita personale infatti non può essere solo tecnica, occorre anche sapere impiegare bene le proprie attrezzature. E Filippo Crea? Il rapporto con lui è sempre buono, stiamo ragionando sulla possibilità di aprire uno spazio alle sue parole intelligenti e salaci. Se son rose fioriranno.

Con la primavera sono arrivate le novità, a cominciare dalla A7 Mark III; Sony è ormai lanciata, chi la ferma più? La macchina è un concentrato di tecnologia, tanto che alla presentazione Sony l’ha definita “basic model”, non nel senso di una fotocamera entry level, ma di una macchina “stato dell’arte” con cui i concorrenti dovranno confrontarsi per competere nell’ambito del Full Frame. E’ un bel guanto di sfida lanciato ai concorrenti, e mi verrebbe da dire a Nikon, visto che questo è l’unico marchio che quest’anno ha in programma il lancio di una mirrorless Full Frame (Leica gioca una partita tutta sua, intesa essenzialmente a monetizzare il marchio).
Canon al momento continua invece con le sue mirrorless APS-C, ma senza ottenere particolari risultati; la nuova Eos M50 non propone innovazioni significative, a parte una, di cui beneficeranno probabilmente tutte le sue fotocamere, il nuovo formato Raw CR3. Vista l’importanza del formato Raw è un passo interessante e tra l’altro Canon promette la possibilità di una compressione differenziata per sensibilità e capace di riassumere le due attuali compressioni M-Raw e S-Raw.
Sul fronte reflex Canon ha annunc iato due reflex, Eos 2000D e 4000D; sono modelli di ingresso nel mondo reflex e puntano essenzialmente sul prezzo, soprattutto con la Eos 4000D. E’ una strategia comprensibile volendo respingere il mondo mirrorless, che lo scorso anno per la prima volta ha mostrato una notevole vitalità ma continua a proporre macchine non certo economiche.
Sempre nel mondo reflex merita attenzione Pentax, un marchio storico che nel periodo analogico ha sempre anticipato i tempi ed ha acquisito così una sua cerchia di utenti affezionati; ha sostituito la sua Full Frame K-1 con la nuova Mark II. Questo modello non offre particolari novità se non una sensibilità portata a ben 819.200 ISO! Per il resto è già una macchina di buon livello.

Siamo stati Mobile World Congress di Barcellona per annusare l’aria; la fotografia è sempre tra le funzioni su cui i produttori si concentrano, ma non è facile migliorare ulteriormente delle prestazioni che, per l’uso che si fa degli smartphone, offrono già più di quanto serve. Di certo la disponibilità di processori sempre più potenti migliora le possibilità di elaborazione delle immagini.
Samsung ha presentato i Galaxy S9 ed S9 Plus vantando la loro capacità di simulare il funzionamento dell’occhio aprendo il diaframma da f/2.4 a f/1.5 in caso di luce scarsa, proprio come la pupilla si dilata per far entrare più luce. Noi fotografi il funzionamento del diaframma lo conosciamo.
Sul suo Xperia XZ2 Sony ha migliorato le prestazioni dell’autofocus e introdotto la funzione “Acquisizione intuitiva” che scatta in modo autonomo quando la fotocamera rileva un sorriso, o un movimento del soggetto.
Asus è un marchio che sta crescendo molto rapidamente ed ha presentato il modello Zenfone 5 in due versioni; anche Asus punta sulla doppia fotocamera posteriore, ma anche sulla buona fotografia di ritratto grazie ad una particolare cura per il bokeh. Inoltre segue la via di Huawei nel codificare differenti scene, alle quali applicare parametri di ripresa adatti per produrre immagini più piacevoli. Inoltre Zenfone 5 impara dalle le nostre preferenze, che registra quando scattiamo una foto, e ci propone soluzioni analoghe, sapendo che a noi piaceranno.
E’ la differenza tra una fotografia comoda e la fotografia che si fa per passione. Dipende da quello che si cerca. In fondo Kodak si è affermata con lo slogan “tu premi il pulsante ed io faccio il resto”. Il mondo non è cambiato.

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