Pubblicato da il 8 mag 2018 in Paolo Namias | o commenti

Editoriale Tutti Fotografi Maggio

Editoriale Tutti Fotografi Maggio

Rodolfo Namias ha dedicato la sua vita alla ricerca nell’ambio della fotografia; era un grande chimico, ma dall’intelligenza molto vivace che lo spingeva ad esplorare gli ambiti più diversi, ideando il procedimento artistico della resinotipia o progettando obiettivi. Ricordo che mio papà mi raccontava che lavorare con il nonno era impegnativo, ma divertente; progettò anche un rossetto!
Il fulcro del suo lavoro era però di tipo editoriale, la rivista Il Progresso Fotografico e tanti libri; nel corso di circa cinquant’anni pubblicò una cinquantina di titoli diversi, molti dei quali in molteplici edizioni e tradotti in diverse lingue.
Tutto questo è esposto in una importante mostra, “Rodolfo Namias, manualistica tecnica tra fotografia e industria. 1891-1938” nelle sale monumentali della Biblioteca Marciana, ala napoleonica di Piazza San Marco a Venezia. Ringrazio di cuore Alberto Novo, Luca Sorbo e Dino Chinellato del Gruppo Rodolfo Namias, associazione italiana no-profit per le tecniche fotografiche antiche ed alternative, che hanno dedicato anni alla ricerca che ha portato a questa mostra.

Questo mese riprende la collaborazione Filippo Crea; sul precedente fascicolo scrivevo: “Il rapporto con Filippo è sempre buono, stiamo ragionando sulla possibilità di aprire uno spazio alle sue parole intelligenti e salaci.” Ora Filippo ritorna con uno spazio tutto nuovo che abbiamo chiamato Filippeidi, dove ci offrirà interessanti spunti e osservazioni sul mondo della fotografia.
Sempre questo mese ritornano i test MTF; molti lettori si erano lamentati, ma era necessario fare della manutenzione del banco di misura. In prova il Sigma 24-70mm f/2.8 Art e il Fujinon XF 80mm f/2.8 R Macro; sono due ottiche di alta qualità che sfoggiano interessanti soluzioni tecnologiche. Sigma ha aggiornato il suo professionale 24-70mm f/2.8 Art dotandolo di un nuovo complesso schema ottico, mentre il Fujinon 80mm f/2.8 Macro 1:1 ha migliorato stabilizzatore e autofocus.
La X-E3 poi è la fotocamera con cui Fuji aggiorna la serie X-E, a cominciare da sensore e processore; rispetto alla X-E2s, adotta il più recente sensore di formato APS-C X-Trans CMOS III da 24 megapixel effettivi, abbinato all’altrettanto aggiornato processore X-Processor Pro. Sono gli stessi componenti impiegati nei modelli superiori e così l’autofocus a sensore è del tipo ibrido e prevede ben 325 punti rispetto ai 77 precedenti. Non manca il video 4K.
Per finire vi segnalo l’articolo di Enzo Dal Verme, dedicato alla composizione nel ritratto. “I libri di fotografia – scrive- spesso elencano una serie di regole di composizione per spiegare come posizionare gli elementi nell’inquadratura. C’è la regola dei terzi, quella della sezione aurea, il metodo diagonale… Queste linee guida sono certamente interessanti e studiarle può aiutare a migliorare la propria capacità di comporre immagini equilibrate e d’impatto. Nello stesso tempo troppe teorie e regole da ricordare interferiscono sulla possibilità di avere uno sguardo fresco e immediato e possono influenzare negativamente l’abilità del fotografo di connettersi con il soggetto da ritrarre. Dal mio punto di vista è più importante sviluppare una certa competenza nell’inquadrare a colpo d’occhio senza cercare di far aderire la propria immagine a qualche schema predeterminato.”
C’è poi molto altro in questo numero, certamente interessate. Buona lettura.
Paolo Namias

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