Pubblicato da il 7 mar 2019 in Paolo Namias | o commenti

Editoriale Tutti Fotografi Marzo 2019

Editoriale Tutti Fotografi Marzo 2019

In una recente intervista al quotidiano giapponese Nikkei, Fuji Mitarai, presidente di Canon, ha dichiarato che la società sta ora spostando la propria attenzione dal mercato dei consumatori finali al settore business; secondo Mitarai l’evoluzione tecnologica permette di proporre interessanti prodotti per ambiti come la sorveglianza e l’assistenza ospedaliera. Di contro il mercato tradizionale delle fotocamere si ridurrà ulteriormente nei prossimi due anni.

“Negli ultimi anni le nostre vendite di fotocamere ad ottica intercambiabile sono diminuite di circa il 10% l’anno in numero di pezzi; è un mercato di circa 10 milioni, in cui le reflex diminuiscono mentre crescono le mirrorless; non sono però vendite che vanno ad aggiungersi a quelle delle reflex, quanto a sostituirle. Oggi la gente scatta con lo smartphone e il mercato delle fotocamere continuerà a scendere per altri due anni, ma c’è lo zoccolo duro dei fotoamatori e dei professionisti, un mercato da 5 – 6 milioni di pezzi. A quel punto dovremmo avere toccato il fondo.”

Secondo il manager giapponese gli obiettivi di Canon saranno quindi rafforzare la propria presenza nel mercato delle mirrorless, in particolare con il sistema Eos R, aumentare la quota dei modelli Full Frame ed espandere la gamma degli obiettivi che garantiscono una maggiore redditività. Il tutto accelerando lo sviluppo di nuovi prodotti e investendo per migliorare la redditività.

Sono tutte considerazioni che nascono certamente dalle informazioni fornite da uffici di marketing molto efficienti, ma quando sento affermazioni così cariche di certezze mi vengono in mente le tante conferenze stampa in cui ho sentito importanti manager promettere mirabolanti sviluppi poi smentiti dai fatti. Il problema è che la fotografia non è (solo) un mercato, la fotografia è passione, è creatività, è emozione, e come fai a inscatolare la creatività?

Guardate ad esempio al fenomeno della fotografia analogica; i grandi marchi l’hanno data per morta troppo presto e ora Kodak e Fuji stanno facendo passi indietro. Per non parlare del “vinile” nell’ambito dei dischi, un ritorno nato dalla vera passione per la musica: oggi fattura più dei download.

Veniamo al fascicolo di questo mese. Abbiamo provato la Nikon Z6, una macchina molto interessante come rapporto qualità – prezzo; ad un prezzo inferiore rispetto alla Z7 perde in risoluzione, ma guadagna nella raffica e ovviamente nella dimensione del pixel.

Abbiamo poi voluto mettere a confronto due mirrorless APS-C di classe simile, la Sony A6500 e la Fuji X-E3, entrambe da 24 Mpxl che è una risoluzione più adeguata alla maggior parte delle esigenze. Abbiamo scelto questi due modelli perché rispondono alla domanda di quanti vogliono andare oltre allo smartphone e si chiedono su quale marca puntare; è un passo importante perché una volta entrati in un sistema facilmente vi si rimane.

Ho lasciato per ultimi gli articoli dedicati alle mostre di Donald McCullin e Vivian Maier, ma ovviamente non perchè siano meno importanti; come avete potuto vedere, da circa un anno dedichiamo diverse pagine alle mostre, perché riteniamo che farsi una cultura visiva sia fondamentale per sviluppare uno stile personale.

C’è poi la novità di Fotomercato. Eravamo stati costretti ad abbandonare la carta rosa per le difficoltà di approvvigionamento (non è più prodotta in Italia), ora però abbiamo trovato una soluzione che riteniamo migliore: le pagine sono stampate sulla stessa carta della rivista, con un fondino rosa. E’ una soluzione che ci permette di usare anche il colore.

Paolo Namias

Rispondi