Pubblicato da il 7 mar 2018 in Paolo Namias | o commenti

Editoriale Tutti Fotografi marzo

Editoriale Tutti Fotografi marzo

Si avvicina la primavera e vogliamo proporvi numerosi confronti tra attrezzature interessanti per la scelta di fotocamere e obiettivi; se è vero che noi suggeriamo di fotografare con il brutto tempo, non c’è dubbio che quando viene la primavera è più piacevole riprendere la borsa ed uscire a fotografare.
Come fotocamere abbiamo preso in considerazione quelle che sono oggi le più evolute sotto l’aspetto tecnologico e vi proponiamo una serie di criteri per fare una scelta ponderata. I prezzi non sono i più economici, ma la qualità delle macchine oggi ha raggiunto un tale livello che non occorre certo sostituirle ogni 2-3 anni secondo la politica delle aziende. Sono quindi fotocamere dalla vita utile certamente lunga.
Se la fotocamera è importante, ancor di più lo è l’obiettivo; ultimamente i principali produttori hanno aggiornato i loro modelli di 24-70mm f/2.8 ed abbiamo deciso quindi di metterli a confronto in collaborazione con Chasseur d’Images. I risultati non sono entusiasmanti; a fronte di un prezzo piuttosto elevato le prestazioni non sono così alte come ci saremmo aspettati, tanto che secondo le conclusioni della prova sarebbe preferibile puntare su 24-70mm meno luminosi (f/4) ed affiancare loro un’ottima focale fissa molto luminosa.
Dalle attrezzature alla ripresa. In sintonia con il lancio del Premio Eisa Maestro 2018 dedicato alla Natura abbiamo intervistato Domenico Ruiu che ha fotografato tutte le specie di rapaci diurni della Sardegna e quasi tutte quelle italiane, comprese molte specie migratorie; sono immagini di grande impatto scattate nella consapevolezza dell’importanza del rapporto con gli animali. Domenico infatti nei suoi workshop insiste molto sull’uso del binocolo, uno strumento indispensabile per entrare con discrezione nello spazio dell’animale, per imparare a conoscerlo a distanza e capirne le abitudini e gli umori. Solo in un secondo momento si inizia a parlare di fotocamera.

Le vendite di fotocamere e obiettivi negli ultimi tempi hanno dato più di una delusione ai produttori ed abbiamo quindi voluto dare uno sguardo al mercato degli smartphone sulla base dei dati GfK; la tendenza è chiara, in Italia si vendono meno telefoni, ma è in crescita il prezzo medio. Nell’ultimo trimestre del 2017 le vendite sono scese del 2,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno per un totale di 5,5 milioni di telefoni, ma il fatturato è cresciuto dell’1,9%. Il dato non fa che confermare l’andamento dell’anno in cui la crescita a valore è del 3,1% a oltre 5,6 miliardi di euro, a fronte di un calo delle unità vendute dell’1,7%. Evidentemente anche gli smartphone cominciano a sentire, come le fotocamere, la saturazione del mercato (si pensi al caso di Apple che ha subito un forte calo in borsa per le deboli prospettive dell’ultimo iPhone X). Certo che con numeri così grandi la caduta di questo mercato rischia di essere catastrofica, a meno che i produttori non riescano a trovare qualcosa di diverso rispetto alla fotografia, nella quale hanno ormai raggiunto il massimo delle prestazioni possibili.
L’andamento del mercato in Italia è allineato a quello dell’Europa occidentale con un calo delle vendite in unità ed un aumento in valore; colpisce la flessione dei paesi asiatici, Cina in testa, e la crescita di USA e America latina.
Dato l’interesse per gli smartphone come strumenti di ripresa continuiamo nei nostri test; questo mese è la volta di Huawei Mate 10 Pro che cerca di facilitare la ripresa integrando il chip NPU (Neural Processing Unit), un chip che dovrebbe offrire i vantaggi dell’intelligenza artificiale: in pratica si tratta di un’evoluzione della modalità Scene inventata dai produttori di fotocamere tanti anni fa. Grazie alla potenza dei processori oggi gli smartphone garantiscono immagini mediamente senza errori, ma noi fotografi preferiamo un buon automatismo a priorità di diaframma o sul tempo di scatto, e magari l’esposizione manuale. Basta andare a vedere la foto che abbiamo premiato al concorso “La città di notte: luci e abitanti della notte”: è tecnicamente sbagliata, ma è molto bella. Nessuno smartphone avrebbe potuto scattarla.
Paolo Namias

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