Pubblicato da il 26 mag 2014 in A colloquio con la redazione | 1 commento

foto in alta quota

foto in alta quota

Ciao,

tra qualche tempo ( in settembre per la precisione)

faremo un viaggio in Tibet e vorrei avere qualche consiglio per foto digitali acquisite ad alta quota;

saremo  costantemente ( anche  abbondantemente) sopra  i 3000 m.

Ho avuto esperienze ad alte latitudini ( dove ho osservato che l’uso del polarizzatore era da frequentare con molte cautele) ma non proprio a quote elevate.

Qualche consiglio basilare ( del tipo; filtri particolari, polarizzatore si/no)

grazie mille.

Attualmente possiedo una Nikon D200 e , a breve, una D7000. grazie ancora

Mirco

1 Commento

  1. Salve, non ho esperienza di fotografia in così alta montagna, salvo che alle nostre latitudini e mai oltre i 3500 metri, ma posso citarle quello che normalmente sento dire da chi frequenta tali ambienti. Il polarizzatore va semmai dosato con estrema cautela per la facilità con cui può mostrare, soprattutto in alta montagna e con focali corte, aree di cielo profondamente intense ad altre, contigue ad esse, di un azzurro più pallido. Detto questo, credo che di necessità di polarizzare cielo e nubi non ne avrà particolare necessità a quelle altitudini ma, come le ho detto, non si sa mai. Il polarizzatore non serve poi solo per il cielo e pesa poco. Dal punto di vista di ulteriori ausili ottici le suggerirei di non portarsi dietro altro, men che meno un ormai sempre meno utile anti-UV. Curi l’aspetto dell’approvvigionamento energetico, soprattutto se prevede temperature ridotte. Più batterie possono aiutare ma il freddo intenso le rende spesso inservibili in breve tempo. In questo i modelli professionali la spuntano alla grande su quelli entry-level. La carica residua della batteria, nel caso in cui il freddo la riducesse troppo, si recupera scaldando tra le mani l’accumulatore. Una tecnica nota è quella di tenere una batteria nella macchina e l’altra internamente alla giacca a contatto con il corpo, sostituendole alternativamente. Ma non se c’è vento forte o peggio ancora neve. Io non so però come sia l’ambiente dove è diretto. A 3000 metri non dovrebbe avere neve in teoria. Attenzione a passare dal freddo esterno ad ambienti più caldi perché la condensa è in agguato e prima di farla andare via dalle lenti ce ne vuole. Preferisca anche per questi motivi corpi macchina professionali, dato che non le posso assicurare che dal punto di vista della circuiteria di problemi non ce ne saranno. Tenga nello zaino alcuni sacchetti di plastica dove ricoverare il tutto in caso di mal tempo: funzionano meglio di qualunque tipo di cover. In ultimo, per la poca esperienza che ho, valuti un qualche tipo di appoggino fosse anche un mini treppiede leggerissimo dato che qualche lunga esposizione notturna alle metropoli tibetane può valere senza dubbio la pena :-) Un saluto e buon viaggio. Egt.

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