Pubblicato da il 9 apr 2019 in A colloquio con la redazione | 1 commento

Fuji ZF10 VS smartphone Huawei

Fuji ZF10 VS smartphone Huawei

Alla CA Gent. Francesco C.

Ciao Francesco, ho letto le tue recensioni degli smartphone Huawei e della Fuji ZF10, complimenti intanto perchè sono le uniche che ho trovato in italiano fatte ad un certo livello, le uniche altre che mi hanno appagato sono quelle del famoso dpreview.

Dopo averle lette, da semi profano nel senso che mi interesso di fotografia da anni ma solo di tanto in tanto, mi sono chiesto, ma allora almeno per quanto riguarda la Definizione, Sensibilità, Disturbo e qualità complessiva dell’immagine gli Huawei con i loro grandi (ma comunque micro) sensori fanno davvero meglio della Fuji ZF10 con sensore APS-C?!

Ti prego dimmelo tu perchè è da circa un mese che navigo recensioni e portali web per capire questa cosa che sembra essere vera, cioè gli smartphone di oggi stanno ormai eguagliando(su quegli aspetti) le macchine fotografiche compatte con sensori fino all’APS-C e francamente mi sembra incredibile…

do per scontato che almeno per fedelta cromatica le APS-C siano sicuramente meglio, e poi insomma anche per tutto il resto: funzioni, programmi, l’enorme flessibilità sui controlli manuali etc.

un Saluto

Gaetano

1 Commento

  1. Buongiorno Gaetano, innanzitutto grazie mille, mi fa piacere sapere che legge le mie prove ma soprattutto che le ritiene complete..narcisisticamente, fa sempre un grande piacere!

    Per quanto riguarda la sua domanda..beh, ci sarebbe da fare una premessa. I grafici che pubblico non sono assoluti ma dipendono dalla dimensione del sensore che il prodotto utilizza: in questo specifico caso, 40 milioni di punti su una superficie di 7.60mm x 5.70mm (sensore 1/1.7″) risulteranno differenti rispetto a 24 milioni di punti su una superficie di 22.30mm x 14.90mm (sensore APS).

    Non le nascondo che i nuovi smartphone (quelli di Huawei in particolare) stiano facendo passi da gigante ma soprattutto spremendo al massimo quei piccoli sensori..neanche due anni fa simili risultati sarebbero stati impensabili (unica eccezione il Nokia Lumia 1020 del 2013, ma aveva un sensore da 2/3″). Tuttavia ad oggi un sensore APS, ma anche un sensore da 1″, è ancora di gran lunga superiore per resa cromatica (che presuppone colori molto reali, a differenza di quelli un po’ “pompati” che sono sugli smartphone dati soprattutto dal display Oled e dalla AI), gestione del rumore ma soprattutto definizione: per rendersene conto basta aprire una qualsiasi foto in Photoshop e guardare i dettagli. Un rapido raffronto lo può fare analizzando lo sfocato: su una macchina fotografica lo sfocato è dato dall’obiettivo, su uno smartphone è creato artificialmente dal software e, per quanto sia preciso, non ha la stessa resa.

    Detto questo la discriminante sul quale prodotto scegliere è sempre la stessa, ovvero l’utilizzo che ne deve fare. Se le sue foto finiranno solamente su social media come Facebook o Instagram, che utilizzano una compressione estrema del file, anche uno smartphone può bastare..ma anche lì, se guarda i profili dei professionisti non potrà non notare la differenza che c’è tra chi utilizza una macchina e chi invece un telefono. Senza contare che tutte le aziende del segmento mobile sono state pizzicate ad utilizzare foto scattate con macchine fotografiche per le loro pubblicità. Nel caso specifico, ovvero tra Fuji XF10 e Huawei Mate 20 Pro, direi che la partita la vince la compatta, anche se non è stabilizzata. In ogni caso, le foto scattate con il sensore principale su Huawei (P10 Pro, Mate 10 Pro, P20 Pro e Mate 20 Pro) si possono stampare anche in grande formato, esattamente come quelle fatte con una macchina fotografica, previo passaggio in Photoshop.

    Più in generale una cosa è vera: gli smartphone hanno sostituito le compatte (almeno quelle con piccoli sensori) ed è una ovvia conseguenza della tecnologia e dell’innovazione che c’è alla base: il segmento smartphone ha saputo innovarsi e progredire molto negli ultimi anni, quello fotografico (a parte la rivoluzione mirrorless full frame), non è stato altrettanto al passo. Come ho scritto altre volte, oggi lo smartphone è il primo passo verso la fotografia dato che è un oggetto che abbiamo sempre in tasca.

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