Pubblicato da il 5 giu 2017 in A colloquio con la redazione | o commenti

giocare con le immagini

giocare con le immagini

Buonasera, da anni seguo la vostra rivista e in passato avete pubblicato alcune mie immagini commentate da Filippo Crea (un cognome da invidiare per una professione…creativa). Ho riproposto delle immagini sul tema Religioni e riti e ringrazio per il commento sul numero di giugno che condivido e che mi serve da stimolo. Fotografo per divertirmi e spesso esco con la macchina in spalla e a fine giornata magari torno senza scatti,  ma quel giorno ho visto le cose con un occhio più selettivo ed ho molti dettagli del quotidiano che sicuramente mi sfarebbero sfuggiti in altre giornate frettolose (ritengo che non scattare a casaccio tolga ansie da prestazione e favorisca la concentrazione e la ricerca). Ora sono un pensionato di 65 anni e dopo una vita spesa come grafico per professione e fotografo per gioco mi diverto a cercare/costruire immagini che consentano di leggere la realtà con occhi curiosi, divertiti e che magari ne stravolgano l’interpretazione “scontata”. sarebbe bello, Sig. Crea inserire questo compito: potrebbe stimolare tutti i partecipanti a rendere allegre le piccole cose di tutti i giorni e nutrire il buonumore.  Allego un paio di immagini per farmi capire meglio. Quella con gli occhiali appoggiati sul libro con il pesce è stata casuale veramente e mi ha divertito moltissimo vedere come la coda di un pesce si possa trasformare in un paio di baffi. La seconda è costruita ma non penso sia grave (nutrire la creatività per me è vitale). Da ultimo allego una foto che avrei voluto inviare per il tema del mercato qualche anno fa ma cozzavo contro le regole del gioco: inviare più immagini per documentare la ricerca. Io la scena che  allego l’ho vista e non ho avuto modo di coglierla al volo e pertanto sono rimasto appostato fino al momento in cui la titolare delle bancarella non è tornata allo stesso punto ricreando un divertente trompe l’oeil col manichino. Per mia deformazione quando realizzo un’immagine che mi piace in quella sessione poi mi fermo e me la gusto. Confesso che mi piace molto ancora oggi e avevo desiderio di farla vedere a Lei, anche a costo di stroncatura (continuerà comunque  a piacermi). Grazie se avrà avuto la pazienza di leggermi fino in fondo e grazie per il suo lavoro. La saluto cordialmente

Giulio Nozza

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