Pubblicato da il 17 giu 2020 in L'esperto risponde | o commenti

Il flash in un locale

Il flash in un locale

Mi hanno chiesto di fotografare le persone in un locale di sera, quindi con poca luce, ma posso usare il flash. Quali impostazioni mi consigliate di usare per non fare troppi errori?
Silvia

Per questo compito vedo tre casi-tipo: tutto manuale, tutto (o quasi) automatico, e misto, da scegliere in base alla situazione. Se pensa di fotografare in un’area dedicata del locale, potrà allestire una sorta di “set” predisposto. In tal caso, supponendo che la distanza tra il flash e i soggetti non cambi, potrà impostare in manuale sia la fotocamera che il flash. Una volta trovati sperimentalmente i parametri che più la soddisfano, li manterrà fissi per tutti gli scatti. Da notare che volendo tenersi la libertà di scattare a diverse distanze dai soggetti, sarà opportuno che il flash gestito in wireless sia montato su un supporto separato dalla fotocamera, in modo che la sua distanza dal soggetto resti fissa. Stiamo parlando dello stesso metodo usato per la fotografia in studio.
Se invece le situazioni sono molto variabili per soggetti, inquadrature e aree del locale, per cui sia la distanza di ripresa che le luci dell’ambiente possono essere variabili, allora dovrà operare in automatico. A tale riguardo, occorre verificare la logica che c’è alla base della gestione TTL della fotocamera che userà. Certi sistemi fotografici danno la priorità al massimo sfruttamento della luce ambiente, per non rovinare l’atmosfera e per usare ogni volta il lampo meno potente possibile. Questo va benissimo se nella scena non ci sono persone (che si muovono), oppure se queste collaborano stando ben ferme, e con una fotocamera stabilizzata poiché i tempi impostati in automatico possono diventare lunghissimi.
Se invece lei deve scattare al volo a persone che collaborano poco e danno per scontato un buon risultato al primo tentativo, dovrà impostare manualmente un tempo di sicurezza ad evitare il mosso. Personalmente userei anche una sensibilità ISO non troppo bassa (ad esempio AUTO 640-1600) per sfruttare anche la luce già presente e non avere troppa differenza di esposizione tra il primo piano e l’ambiente.
Invece altri sistemi fotografici impostano automaticamente un tempo di sicurezza calibrato sulla lunghezza focale in uso, facendo quello che le ho consigliato di fare manualmente.
Però, se le persone da fotografare si muovono (ad esempio se ballano), questo potrebbe non bastare e dovrà impostare a mano un tempo più veloce. Tenga presente che il tempo di scatto influisce solo su quanto viene illuminato dalla luce ambiente, e non dal lampo, per cui quanto più il tempo sarà veloce e tanto più si darà prevalenza al flash.
Infine potrà anche impostare la fotocamera completamente in manuale, quindi con ISO, tempo e diaframma fissi a suo piacere, per sfruttare il più possibile la luce ambiente ed evitando al contempo il mosso. Poi lascerà al flash in automatico il compito di aggiungere di volta in volta la luce mancante, in quantità variabile con le circostanze.
Personalmente, con le fotocamere che mi è capitato di usare in situazioni simili, è con quest’ultimo metodo che ho avuto i risultati più soddisfacenti.
Le consiglio anche di ammorbidire la luce del flash con un diffusore, perché un lampo diretto e “nudo” è troppo duro e poco professionale, a meno che questo non definisca lo stile del locale. Più il diffusore sarà ampio e più morbida sarà la luce.
Faccia qualche prova nel locale e con le luci reali sulla base di queste indicazioni.

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