Pubblicato da il 15 giu 2018 in Paolo Namias | o commenti

Il futuro della fotografia (secondo chi produce processori)

Il futuro della fotografia (secondo chi produce processori)

In un articolo pubblicato su Pdn Greg Scoblete intervista Jim Merrick di Qualcomm Technology e Mitsugu Naito di Socionext, produttore di processori.

La fotografia digitale infatti oggi dipende molto dall’evoluzione dei processori.

Negli ultimi 20 anni il computer dietro l’obiettivo ha consentito di raggiungere traguardi impensabili: dalla possibilità di fotografare in luce estremamente scarsa a quella di scrivere enormi quantità di dati sulle schede di memoria.

E ora cosa possiamo attenderci? Secondo le aziende impegnate nella produzione dei processori di immagine, il futuro vedrà una ulteriore riduzione del rumore e una compressione video più efficiente che consentirà di raggiungere frame rate sempre maggiori per le risoluzioni 4K e 8K, la possibilità di fondere immagini in modo sempre più evoluto e un’evoluzione verso fotocamere capaci di apprendimento automatico.

“La rivoluzione delle fotocamere digitali è sempre più una questione di calcolo”, osserva Jim Merrick, direttore del marketing di Qualcomm Technology.

“Prendi la riduzione del rumore – afferma Mitsugu Naito – le fotocamere attuali sono in grado di raggiungere ISO elevatissimi, ma non basta ottenere valori ISO astronomici, occorre contenere il rumore con sensori dalla risoluzione sempre più elevata.”

Secondo Naito la corsa all’aumento dei megapixel è destinata a continuare con una continua pressione sui produttori di processori. “Quando le dimensioni dei pixel diventano sempre più piccole senza un corrispondente aumento delle dimensioni del sensore, la riduzione del rumore diventa una questione cruciale “.

Per contrastare l’insorgere del rumore nelle immagini Sony ha rielaborato l’architettura di sensore e processore utilizzando sensori retro-illuminati in una struttura stacked, a strati sovrapposti, ed aggiungendo un processore di supporto capace di aumentare la velocità di calcolo.
“I prossimi processori consentiranno alle fotocamere di utilizzare nuovi codec video, come il più efficiente HEVC / H.265, consentendo di registrare video 4K a 60 fps o persino video da 8 K” afferma Natio. “HEVC consentirà di effettuare streaming video in tempo reale in modalità wireless”.
“HEVC / H.265 consente una riduzione del 40% delle dimensioni dei file video rispetto a H.264, e allo stesso tempo una migliore qualità dell’immagine – afferma Merrick di Qualcomm – ma questo codec richiede una maggiore potenza di calcolo rispetto a H.264, e quindi richiede processori con molta potenza.” Attualmente solo poche fotocamere, come la GH5 di Panasonic, offrono H.265.

Secondo Naito la prossima evoluzione delle fotocamere riguarderà non solo i tipici parametri fotografici come la risoluzione e la qualità dell’immagine, ma anche l’intelligenza artificiale.

“Le attuali fotocamere dispongono già di funzioni come il rilevamento dei volti e delle scene, ma l’esigenza di aiutare gli utenti porterà ad un ulteriore sviluppo nella tecnologia di apprendimento automatico. Ad esempio, algoritmi software possono permettere di identificare persone di particolare interesse all’interno di un gruppo, di aggiungere effetti speciali alle immagini e di trasmettere immagini insieme ai metadati  in modalità wireless.”

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