Pubblicato da il 5 lug 2018 in Uncategorized | o commenti

il plus delle ombre in fotografia

il plus delle ombre in fotografia

nel borgol'atletain pugliaasfaltoal mare

Al mare – Le ombre non invasive proiettate dalla pergola propongono un acquarello che sa di leggerezza. Eppure sono le ore11 di agosto. Ma la durezza della luce solare è qui filtrata e stemperata dalla copertura in alto. E quindi il mosaico ombra/luce, quieto e riposante, è qui finalizzato a proporci un’atmosfera speciale.

Asfalto – Niente di super a conferma che anche il niente o il quasi/niente può proporci immagini di bella valenza. Il cerchio bianco esalta l’ombra portata di una palma, e le due presenze, insieme, non si cannibalizzano, ma concorrono a comporre una fotografia che è certamente bella da vedersi.

In Puglia – Ha scritto Andreas Feininger, a quale debbo in gran parte il mio innamoramento per la fotografia che “…le ombre sono graficamente importanti per dare l’impressione di spazio e profondità…”. Come è in questa immagine che non necessita di altre decodifiche.

L’atleta – Feininger (peccato che oggi non sia più in libreria) scrive ancora che “…le ombre hanno una forma e possono diventare soggetto esse stesse…”. In questa fotografia l’ombra è forse anche più soggetto del soggetto reale.

Nel borgo – Togliamo per un istante da questa foto l’ombra dell’uomo che si appresta a svoltare l’angolo. Il racconto diventa povero e banale. L’ombra è qui fondamentale perché suggerisce la tiepida solarità nella quale si muove quietamente l’anziano. O no?

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