Pubblicato da il 27 ott 2018 in Uncategorized | o commenti

impariamo a raccontare

impariamo a raccontare

9.999 DEFINIZIONI DIVERSE
Al quesito “cosa è la fotografia?” è stato risposto con 9.999 definizioni diverse. Si sono esibiti fotografi celebri, fotodilettanti di primo pelo, scrittori consolidati e scrittori illetterati. E perché mai io non dovrei farlo? Ecco, io dico che una fotografia dev’essere coerente con quel che si è voluto documentare, deve essere un racconto. Vediamo: qui ci sono due fotografie: in una di esse (AL MERCATO) c’è un extracomunitario con le sue borsette da vendere, ordinatamente allineate per terra. Gli passano davanti, del tutto indifferenti, un uomo e una donna. Non ci sono altre presenze su questo triste palcoscenico. C’è però una presenza primaria, fortemente simbolica: è la solitudine dell’uomo che, qui a Milano, è fuori dal suo mondo. Ed è un racconto! Ed i racconti bisogna saperli leggere.
C’è poi una seconda immagine: è il TUNNEL che sottopassa la Stazione Centrale di Milano. Un luogo ammorbato dal silenzio e dal nulla. Ed anche questa è Milano! Ed anche questo è un racconto forte!
Concludo: chi avesse voluto foto/raccontare questa città non avrebbe potuto cavarsela solo con il Duomo, con la Scala, con corso Buenos Ayres mercantile, con la Galleria. Ed ecco qui due fotografie che sono un racconto, e non qualcosa di episodico. E di inutile.
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