Pubblicato da il 11 mag 2018 in Uncategorized | 1 commento

La fotografia minimalista

La fotografia minimalista

L’altro ieri qualcuno mi ha chiesto come avrebbe dovuto, in concreto, impegnarsi nella fotografia minimalista. Ammetto, non ho saputo dare una risposta chiara e convincente. Ho cercato lumi in Rete e … peggio che andar di notte. Mi sono ritrovato con definizioni ancor più approssimative e confuse. Ormai il gergo fotografico è come una insalata riccamente mista. Sono moltissimi quelli che si cimentano con una terminologia sempre più acculturata, sempre più raffinata, e sempre più nebbiosa.
Amici del blog, per piacere, venitemi in soccorso con le vostre conoscenze sul “minimalismo”.

1 Commento

  1. Mi viene in mente il detto riportato recentemente da un fotografo abbastanza noto,less is more,oppure la zen photography,da non confodere con i santoni dello stereotipo
    Il minmalismo non è togliere col computer tutto quello che non serve o aggiungere quello che non c’era,è uno stile personale riflessivo e non è l’imitazione del quel fotografo minimalista.
    Potrebbe trovare assonanza con la terminologia citata qui sopra,nella sua essenzialità attenzione al punto, alla linea minimale all’interno di uno spazio contemplativo,nel quale l’assenza è presenza e osservazione,del rapporto soggetto sfondo ambiente,in un attimo di respiro. Seguendo il filone del minimalismo,si riesce spesso a fare un mestolone di tutto giocando sulla comprensione del termine per inserire le immagini piu’ dispararte.

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