Pubblicato da il 25 feb 2020 in Uncategorized | o commenti

la fotografia “parlata”

la fotografia “parlata”

LA FOTOGRAFIA “PARLATA”

Costretto a casa da un fatterello di salute, ho messo in moto il PC e sono corso in Rete a cercare il mio nome. Volevo leggere cosa si scrive di me su questo o quel blog. E sono stato fortunato: ho avuto conferma piena di quanta gente, sedicenti fotoamatori, coltiva, e già da gran tempo, un genere fotografico specialissimo: “LA FOTOGRAFIA PARLATA” – Esatto, è il genere prediletto da molti bloggaroli che non fanno fotografia … fotografata, ma litigano, si bastonano con la FOTOGRAFIA PARLATA, con repliche e controrepliche eterne, con gergo discutibile, e affermazioni tecniche da scuola primaria. Ora vi devo delle precisazioni. In un sito di alcuni anni fa il campo di battaglia fu Filippo Crea, all’epoca <tenutario> di una storica rubrica titolata “Compito a Casa”. Qualcuno benevolmente scriveva di me “vero, è uno tosto che aggredisce e non ti sviolina quando crede che sia male sviolinare” – Un altro gli rispondeva “Crea è una emerita testa di c..zo”. Un altro ancora scriveva “… per me è un mito e fa bene a bacchettare …”.

Provo a stringere. Le cose che ho letto in quel caso non erano di fotografia. Erano solo una rissa da cortile del tipo “Filippo Crea al rogo, Filippo Crea premio Nobel, curva sud contro curva nord”. Manco a cercarla con il microscopio elettronico si poteva incrociare una noterella di matrice fotografica. Mi chiedo oggi <ma questi qui non avevano altro argomento che aggredire o incensare Filippo Crea? Ma di tanto in tanto scattavano qualche fotografia con la quale confrontarsi poi con altri? Eccovi i nomi dei galli da combattimento: Alex, Cellacco f 16, itNadir, Carlo Carlino, Gabriele Zappi, Francesco Favara, Cesare Oblò, Sandar, Nathan, Izutsu, Max Ingrosso, Victor 53, LuVi, Scozia 666, Etereo, Ern Archè.

Salute e saluti a tutti

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