Pubblicato da il 5 mag 2018 in Uncategorized | o commenti

la fotografia per la terapia della gastrite

la fotografia per la terapia della gastrite

Ho voluto saperne di più sul mondo diffuso e variegato dei workshop di fotografia. Ed ho voluto documentarmi: affidabilità, durata, costi, docenti qualificati o improvvisati, temi trattati, opinioni di chi li ha già frequentati. E nel corso di questa mia ricerca, mi sono imbattuto in workshop sorprendenti. Ad esempio, quelli che propongono la fotografia come terapia medica.
Documentatevi in Rete:
A) curarsi con la fotografia – B) consigli per trarre profitto dalla fotografia come terapia per i disturbi alimentari (sic!) – C) la fotocamera come rimedio per i disturbi ossessivo/compulsivi, depressioni e stati ansiosi – D) E come strumento terapeutico nei fenomeni della follia – E) affidarsi al lettino dello psicanalista.
Il mio parere? Io sono sicurissimo che la fotografia faccia bene alla salute. Chi pratica la fotografia, quella buona intendo, è portatore sano di cultura, di curiosità, di voglia di capire, di voglia di comunicare.
Diamoci però una calmata! La fotografia è, oggi, una riserva di caccia affollatissima, ci vanno dentro a grande velocità filosofi, tuttologi, criminologi, esperti di fisiognomica, tenutari di tele/quiz, e così via all’infinito.
Per favore, evitiamo di dare spazio a certi acculturatissimi nullafacenti che organizzano workshop specifici per l’ulcera gastrica, per il piede valgo, per l’anoressia. E che sconfinano nel mondo dei fattucchieri.
Cerchiamo di voler bene alla Fotografia, uno strumento di comunicazione affascinante. Non inquiniamolo!

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