Pubblicato da il 19 ago 2014 in A colloquio con la redazione | o commenti

l’esposimetro analogico  “la Regola dei terzi”dislivelli

l’esposimetro analogico “la Regola dei terzi”dislivelli

Dopo qualche lungo mese sono ritornato,Ma non sono mai mancato.Ricordate l’obiettivo che non permetteva di ritrovare l’infinito?Ebbene,questa volta il mio quesito è molto piu’semplice,

per Voi..Riordinando la mia vecchia ma sempre nuova di pacca borsa fotografica Tamrac 8,ho visto che vi era all’interno,con la stessa pilla del 2004 quando lo acquistai e ancora funzionante

l’esposimetro per fotografia analogica della Capital.Un esposimetrino semplice,per quanto può’ essere semplice un esposimetro a mano,ma nel senso,di uno di quelli economici da(allora) sulle 100 mila lite,e oggi,ho visto su Internet,anche 150 euro.Bello,robusto,funzionale,ma d cui devo ammetterlo,in passato,a padre la mania di atteggiarmi”con me stesso”alla Ansel Adams”,mai o quasi mai utilizzato,tranne quando lo acquistai e provai una decina di volte.Volevo semplicem

ente sapere se mi conviene utilizzarlo con la reflex digitale,e se neo vale la pena.Non mi semb

ra che cambi molto con valori di f/ tra analogico e digitale,a menoche’ non cambi a livello tecni

co nel senso di progettazione tra un banale sensore e la più’complicata emulsione analogica.

Vi dico anche io”andate avanti così’.Purtroppo sono io che sto’ andando indieitro.Dopo una vita quasi,di fotografia per hobby,dopo aver atteso anni prima di convincermi a convertirmi al digitale,e ora che lo pratico….non vorrei rendere vana la Vostra opera,NON MI PIACE .Dopo un corredo minimo con una Canon 700D,un 18-135 che non ha l’infinito ma è un decente vet

ro,un 10-22 e un 300 f/4 stabilizzato,con cui teoricamente potrei girare il mondo,è troppo facile.SI inquadra,si osserva,si pondera e si scatta,e se non valsi cancella e si rifa’ tutto quanto.

Se poi l’immagine è troppo chiara o troppo scura o troppo di tutto troppo,sul computer si elabo

ra,cosa che detesto,a parte le elaborazioni artistiche.Le foto le elaboro,nel vero senso della paro la,solamente quando non mi piacciono.Es.se un panorama,in fiore,un animale.o altro,è ripetiti

vo,o banale,o qualcosa ‘d’altro che non merita(secondo il mio modesto parere) di far parte del mio archivio su Hard DisK esterno e suoi tanti DVD + copia per ognuno come faccio con i miei filmati(peggio che alla RAI).lo elaboro, solarizzo,cambio i colori in maniera estrema ecc ecc e alla fine ottengo effetti che somigliano piu’a un quadro d’autore(ignoto) che a una effettiva fotografia.Forse dopo anni non riesco più’ a trovare interesse per una qualsiasi una tematica,a padre gli animali in genere che mi stimolano a camminare nei boschi e in montagna che diversamente non farei.UN po’ di mesi fa’lessi una intervista a David Clapp e Joe Cornisch e ad altri fotografi più’ o meno importanti tutti stranieri(non ci sono più’ bravi fotografi italiani?)

Questi consigliavano di osservare le foto altrui e di fare diversamente.Beh,è un consiglio teoricamente valido,ma impossibile da attuare,in quanto piu’ o meno,osservando “migliaia di foto su internet e altrove succede che poi involontariamente la nostra mente”cerca di imitarle”…Generalmente i religiosi e i teologi usano una frase ricorrente che dice piu’ o meno così’:”Per trovare Dio,occorre prima trovare se stessi!”Quindi,quando ritrovero’me stesso  e la voglia di fare,oltre a Dio,troverò’anche la tematica giusta,o più’ adatta alle mie esigenze.. L’altro quesito,riguarda la “regola dei terzi”.Ora,pur fotografando di tutto da molti anni,e avendo impa rato con il”fai da te”,leggendo un po’ tutte le riviste fotografiche italiane,la Vostra compresa,so’ che cosa è e a che serve la regola dei terzi.Pero’specialmente ultimamente,la mia rivenditrice fotografica,che ammette di non saper fotografare,ma di conoscere la teoria,spesso mi sgrida,bo nariamente perche’,dice:”Hai messo l’uccello al centro!”Ora,prima cosa,lo chiamiamo volatile cosi’evitiamo malintesi,data la sua posizione e il suo nome.Uccelli o volatili o gabbiani o corvi o passerotti o quello che sono,se giro con il 300 a mano libera(che sulla Canon 700D diventa un 480 mm a f/4 molto maneggevole come un 200 analogico) e un volatile,come spesso mi capita,arriva in volo e si posa in un tal punto,e potrebbe volare via velocemente,non permette solitamente di inquadrare con calma e impostare la piu’ corretta inquadratura,osservando la tal regola,ovvero mantenendo il soggetto”kamikaze”sulla sinistra della inquadratura.Molti volatili di quelli che solitamente arrivano in volo,si  posano velocemente,e velocemente ripartono,li ho ripresi quasi tutti”al centro dell’inquadratura”.Ora,a parte le regole e l’arte,penso sia meglio avere il soggetto al centro,che attendere di comporre alla perfezione e vederlo volare via….o no? Mi sbaglio?Altrimenti sarebbe un po’come cercare di scattare le foto a un fulmine,immaginan do”dove potrebbe cadere.Può’ sembrare una domanda stupida,ma preferisco passare per igno rante subito,che continuare a sbagliare.Ovvio che se,il volatile o il mammifero o il tal soggetto vivente,è  fermo in un punto preciso,e  ho la possibiita’ di comporre meglio e con calma l’inqua dratura,la regola dei terzi è assicurata,con o senza griglia sul  Live Wiev…..L’ultimo quesito riguarda sempre l’inquadratura,ma “dislivellata”. A memoria d’uomo,la mia in questo caso,non ricordo di aver mai scattato in analogico in dislivello.Non esiste un lago,uno sfondo,o altri sog getti simili,che siano fuori livello.Da quando sono passato al digitale,dapprima con la telecame ra PRO Canon XL2 sempre per hobby,e successivamente alla fotografia digitale piu’recentemen te con la 700D,mi capita spesso di non vedere subito nel monitor della reflex (molto di più nella telecamera) lo sfondo del mio lago ma anche di altro,che non è a livello.Sulla telecamera ho in collato una mini livella,sia a mano libera che su treppiede,anche se detesto il treppiede,e anche (peggio) il mono piede,che balla da tutte le parti,e con la reflex cerco di fare particolare attenzi one”a mano libera”,senza utilizzare mai il Live Wiev,non tanto per il consumo delle batterie,con le quali arrivo anche a 2000 scatti in un mese,con quelle nere rinforzate,ma perche’è laborioso e cerco di rimanere sulle mie antiche abitudini che usavo sulle reflex analogiche,con le quali se non sapevi fotografare,dovevi gettare tutte e 36 le pose.Quello che mi fa’ meraviglia è che un apparecchio PRO o semi PRO come la telecamera Canon XL 2,non sia stata progettata con una griglia come le reflex,per regolare il dislivello.Ha solo un puntatore digitale interno nel monitor (che non serve a niente)simile a quello esterno di alcune reflex Leica e saluti e baci.Ci sono pero’ alcuni PRO delle mie zone che hanno ammesso di”sbagliare pure loro con i livelli”.Ma an che loro solo con il digitale.Potrebbe essere un fattore più fisiologico”mio personale,di postura”

che io adduco sia dovuto al digitale,solo perché in passato piu’giovane, non lo avevo,e quindi andava bene con l’analogico?Questo è il parere del mio angelo custode,la solita rivenditrice foto grafica”..Cosa mi dite in proposito….meglio andare a pesca?

Ri-Distinti saluti..

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