Pubblicato da il 7 ott 2018 in Uncategorized | o commenti

mamma li turki

mamma li turki

Camillo Caniglia di Pianezza (TO) mi scrive che è stanco di fotografie “normali” (panorami, scorci della sua città, nipotini, fiori, ecc.) e che ha deciso di mettesi a fotografare come molti Maestri della fotografia d’avanguardia. Si è già documentato e cita le immagini della famosa fotografa Sandy Skoglund alla quale egli intende ispirarsi, e mi scrive di molti fotografi diventati famosi con immagini assurde. E lui vuole fare come costoro.
A Caniglia & compagni un mio consiglio. In molte città esistono negozi specializzati in articoli per il Carnevale, per Hallowen, per morte del celibato e addii al nubilato, ecc. – Andateci e ci troverete, a prezzi contenutissimi, lenti a contatto di diversi colori, mostruose maschere antigas, falli gonfiabili, bocche scarnificate, scheletri arrapati, orecchie grondanti sangue, gattini deformi, e robette così.
I fotografi/aspiranti al successo pensino a quante stupende fotografie potranno realizzare. Il lettore Camillo di Pianezza potrà immaginare foto di matrimonio vestendo da pirata una sposa con un occhio giallo e l’altro nero, mettergli accanto come sposo uno scheletro arrapato. La stanza da pranzo dei nonni potrà essere sommersa da prosperose bambole gonfiabili in adorazione di uno scheletro neogotico. E così via dando sfogo alle fantasie più spregiudicate. La celebrità sarà dietro l’angolo ad aspettare questi fotografi innovanti e straordinari.
Ormai, e faccio stop, la fotografia è preda di questo culturame di terza mano. Prima di salutarci ho un regalo per voi: la fotografia realizzata da Camillo Caniglia di Pianezza come primo prodotto di questo suo nuovo corso. Mi ha spiegato che il macho/culturista ha come adoratori una deliziosa donnina a destra e un anemico aspirante/macho a sinistra. Si tratta quindi di un’immagine simbolica: le due figurine sognano l’uomo/tipo. Saluti
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