Pubblicato da il 11 set 2020 in L'esperto risponde | o commenti

Messa a fuoco Leica

Messa a fuoco Leica

Premesso che ho allestito 3 corredi con l’intento di possedere il meglio del meglio in termini di definizione (Sigma sd quattro H + ottiche, Sony a7 RIV + ottiche, Leica M (Typ 262) + ottiche), ho qualche problema con il corredo Leica. Nel campo dei teleobiettivi, visto che si fermano alla focale di 135mm con l’Apo-Telyt e considerato che ho letto giudizi superlativi sulla triade Voigtlander Apo-Lanthar 90, 125 macro e 180, ho optato per questi ultimi e li ho acquistati in Giappone (sono introvabili). Sono con attacco a vite e ovviamente ho dovuto munirmi degli specifici adattatori: montati sulla Leica la messa a fuoco mi è consentita solo sul display in maniera approssimativa e non di precisione. I quesiti: esiste un modo per procedere alla messa a fuoco di precisione? L’uso dell’adapter può inficiare la nitidezza dell’ottica? Se dovessi essere costretto ad acquistare i due tele Leica 90 Apo-Summicron e l’Apo-Telyt da 135, avreste da propormi i grafici delle rispettive definizioni?
Paolo

Per prima cosa mi permetta di esprimerle le mie perplessità personali sulla reale necessità di sviluppare ben tre sistemi fotografici per avere come dice lei “il meglio del meglio”, ma ovviamente ciascuno è libero di decidere come impiegare il proprio tempo e i propri soldi, per cui il mio vuole essere soltanto uno stimolo di riflessione e nulla più. Io stesso uso due diversi sistemi fotografici, con motivazioni che credo valide, ma talvolta mi chiedo se sia proprio necessario. Potrebbe uscirne un articolo interessante.
Gli obiettivi Voigtlaender si trovano più facilmente in Giappone perché oggi questo marchio tedesco è di proprietà della giapponese Cosina, che produce in piccola serie queste ottiche di qualità e le distribuisce differenziando le varie aree geografiche in base alla richiesta, verificata o prevista. Immagino che in Giappone si trovi tutto.
Purtroppo la serie M di Leica soffre tuttora dei limiti connaturati con lo stesso concetto di fotocamera a telemetro, per cui con le ottiche grandangolari non si sa cosa si sta inquadrando, mentre con i tele si ha un’immagine piccolissima nel mirino e non c’è modo di avere una messa a fuoco di precisione. È per questo che da circa 60 anni le reflex hanno spodestato le macchine a telemetro per quasi ogni genere fotografico.
Le Leica M sono rimaste valide per la fotografia di street con focali da 35mm a 50mm, se necessario allargando a 28mm sui grandangoli e arrivando a 75mm sui tele. Andare oltre questi limiti fisiologici del telemetro costringe a limitazioni pratiche non indifferenti e non offre la precisione che giustamente vorrebbe chi acquista una Leica e che d’altra parte si può avere acquistando una fotocamera di altro tipo. Del resto, è proprio per questo che a suo tempo Leica produsse le reflex a pellicola serie R e oggi produce le mirrorless della serie SL. Sono queste le macchine per chi punta alla versatilità in casa Leica.
Per mettere a fuoco i suoi teleobiettivi Voigtlaender ci vorrebbe un mirino elettronico, possibilmente buono come quello della Sony A7R IV che lei possiede. Leica ha tentato di dotare le sue serie M di mirino elettronico opzionale, prima adattando il mirino elettronico Olympus VF-2 alla sua M (Typ 240) e poi realizzando un mirino opzionale Visoflex Typ 020 (18767) da 2,4 megapixel per la recente M10.
Le soluzioni possibili:
1) Usare le ottiche Voigtlaender sulla Sony A7R IV, che ha un mirino elettronico eccellente. Questa sarebbe la soluzione che adotterei io.
2) Acquistare un mirino EVF2 (da 1,4 megapixel).
3) Passare a Leica M10 e usare la funzione ingrandimento oppure focus peaking in Live View sullo schermo, oppure aggiungere il mirino elettronico opzionale Visoflex Typ 020 per una migliore stabilità in ripresa. Se sceglierà la soluzione M10, le consiglio di provare prima in negozio il Live View ed eventualmente l’accoppiata fra la M10 e il mirino Typ 020, perché abituato al mirino da 5,76 megapixel della sua Sony potrebbe trovare meno soddisfacente quello da 2,4 megapixel della Leica.
No, l’adattatore puramente meccanico non inficia di suo la nitidezza dell’immagine, purché l’utente abbia modo di effettuare una messa a fuoco precisa.
Non abbiamo provato le ottiche Leica da lei citate e quindi non disponiamo di dati nostri.

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