Pubblicato da il 3 lug 2020 in L'esperto risponde | 1 commento

Micro Quattro Terzi

Micro Quattro Terzi

Buongiorno, mi chiedo se oggi abbia ancora senso un formato come il Micro Quattro Terzi, quando pare che la fotografia sia sempre più orientata al Full Frame. Ci sarà un futuro per Olympus e Panasonic con i loro prodotti? Nello specifico, avendo io un sistema basato su una OM-D E-M5, mi consigliate di restare fedele a Olympus o di cambiare corredo?
Adelmo

A mio parere, tutto ha un senso per qualcuno; però per capire certe dinamiche bisogna sempre distinguere tra gli aspetti concreti e quelli psicologici. Dal punto di vista razionale, un formato che dimezzi le focali rispetto a quelle tradizionali del 35mm era e resta più che sensato, alla luce dal fatto che ogni salto tecnologico ha portato ad una riduzione dei formati e questo il digitale lo giustifica più di ogni altra precedente rivoluzione tecnologica in fotografia.
Magari questo formato “miniatura” (definizione che una volta era riservata al 24x36mm) è più indicato in certi campi di applicazione e meno in altri, ma il concetto in sé resta valido. Che poi da noi sia stato più snobbato che in Giappone, dove resta un formato di successo, porta con sé motivazioni che spesso sono più “di pancia” che altro; motivazioni che vediamo all’opera anche nello spingere gli utenti APS-C verso il Full Frame.
Diciamo che anche da noi ha preso piede il concetto molto americano di “Bigger is better”. C’è da dire che gli stessi fabbricanti non hanno mai dimostrato di avere le idee chiare, oscillando continuamente fra “te la faccio grande e grossa, perché la mia mirrorless micro Quattro Terzi non è da meno di una APS-C o di una FF” e “te la faccio compattissima, perché solo il micro Quattro Terzi lo permette”. Questo vale per i corpi macchina e gli obiettivi, così che il cliente non ha mai saputo se e quanto prendere sul serio l’intero sistema e in quali ambiti.
L’unico aspetto tecnico concreto che ha penalizzato e penalizza tuttora il micro Quattro Terzi è una ridotta varietà dei sensori e una minore vivacità tecnica nella loro evoluzione. In sostanza, in ogni momento della loro storia, le fotocamere micro Quattro Terzi hanno potuto contare su uno o al massimo due diversi sensori, mai all’avanguardia della tecnica e mai in grado di proporre una certa varietà dell’offerta come invece avviene in ambito APS-C e Full Frame.
Ci sarà un futuro per il micro Quattro Terzi? Nel breve termine penso di sì. Nel medio-lungo termine, tutta la fotografia come oggi la intendiamo è un grosso punto interrogativo. L’unico consiglio valido resta il solito: valuti in base le sue specifiche esigenze e in base alle sue “voglie, senza curarsi troppo di ciò che le dicono gli altri, perché ho l’impressione che in questo suo cruccio ci sia non poco del “mi hanno detto che….”. Ma soprattutto faccia buone foto.

1 Commento

  1. Sono perfettamente in accordo su quanto lei ha detto.

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