Pubblicato da il 29 ago 2018 in Francesco C., Hands on | o commenti

Nikon Z6 e Nikon Z7: prime impressioni

Nikon Z6 e Nikon Z7: prime impressioni

 

A distanza di pochi giorni Nikon presenta anche a Milano le nuove mirrorless Z6 e Z7. Chi come me ha assistito al live streaming in diretta da Tokyo saprà ormai già tutto di questi nuovi modelli, per chi invece avesse ancora qualche dubbio c’è un bellissimo papiro con tutte le caratteristiche tecniche su fotografia.it.

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Ma appunto, non mi volevo soffermare più di tanto sulla descrizione dei prodotti, piuttosto discutere su quello che davvero è di domninio pubblico e sulle scelte fatte dall’azienda. Già perché il lancio è stato accompagnato da subitanee polemiche circa quello che “avrebbe dovuto presentare” Nikon e non su quello che “ha presentato”. Il perché è molto semplice: i prodotti sono tutti sample pre-prod ed è difficile fare una stima oggettiva delle loro effettive potenzialità basandosi su un firmware non ancora definitivo o sulle foto viste sul web..soprattutto se si è davanti a Youtube e non ci si ha messo mano davvero. Anche chi è volato in Giappone per la presentazione è rimasto cauto sui giudizi.

Stamattina Nikon ha quindi voluto velatamente rispondere alle polemiche generatesi durante la conferenza di oggi. I prodotti erano lì a disposizione, tre Nikon Z7 e una Nikon Z6 con le quali mi sono brevemente soffermato subito dopo: gli scatti qui proposti sono appunto stati fatti questa mattina, con dei modelli non ancora definitivi.

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Se le macchine non sono ancora definitive, ben marcate sono state invece le scelte di Nikon sul come svilupparle. Il cavallo di battaglia di questi modelli, quello su cui si basa tutto il nuovo sistema, è lo Z-Mount. Il nuovo attacco è frutto di un notevole sforzo ingegneristico: il bocchettone è largo 55mm e il tiraggio è di soli 16mm. La virata rispetto al passato è notevole, basti pensare che il sistema F è immutato dagli anni ’50. Il nuovo concept permette di fare un balzo in avanti in termini di qualità e resa fotografica: la luce colpisce infatti il sensore con un angolo maggiore, aumentando così sia il flusso centrale che quello periferico. Sostanzialmente quindi la nitidezza sarà maggiore da bordo a bordo, non solo al centro. Questo comporta anche una maggiore luminosità con buona pace di chi inizialmente aveva storto il naso quando Nikon ha annunciato le tre ottiche che avrebbero accompagnato il nuovo sistema, due fisse f/1.8 e uno zoom f/4, bollandole come poco luminose. Sia chiaro, non sto dicendo che con il nuovo mount un f/4 diventi un f/2.4, tantomeno che un f/1.8 diventi un f/1.4..dico solo che a parità di apertura (f/4 su f/4 per esempio) l’ottica Nikon ha qualcosa in più. Per cui su questa iniziale polemica possiamo tirare una riga sopra.

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Altro punto cruciale di discussione è stato lo slot per le schede di memoria. Anzi, non proprio lo slot, bensì la scelta del formato XQD a discapito del più popolare SD..cosa anche questa che ha generato qualche insoddisfazione. Nikon in questo caso ha deciso di guardare al futuro e puntare sullo standard più longevo: le SD infatti difficilmente raggiungeranno le estreme velocità di lettura e scrittura delle future XQD, senza contare che queste ultime sono considerate, in quanto ad affidabilità, come dei veri e propri SSD. Una cosa che però fino ad ora è passata quasi inosservata, che invece è un notevole plus, è che lo slot è già pienamente compatibile anche con il formato CFexpress..per cui entrambe le schede si potranno utilizzare indistintamente. Particolare invece non troppo felice e che non è piaciuto anche a me è la mancanza del secondo slot, il paracadute sul quale fare il backup. La risposta di Nikon in questo caso è stata che non sarebbe stato possibile inserirne un altro senza aumentare considerevolmente il corpo macchina..e considerando che Z6 e Z7 non sono proprio “compatte”, forse è stata la scelta giusta. Dovremo quindi fidarci dell’affidabilità delle XQD (o CF).

Nikon Z7 + AF-S Nikkor 105mm f/1.4 E ED / 1/100s - ISO 100

Nikon Z7 + AF-S Nikkor 105mm f/1.4 E ED / 1/100s – ISO 100

Nikon Z7 + Nikkor 24-70mm f/4 S /  1/160s - ISO 400 - 59mm

Nikon Z7 + Nikkor 24-70mm f/4 S / 1/160s – ISO 400 – 59mm

Nikon Z7 + Nikkor 24-70mm f/4 S / 1/160s - ISO 400 - 70mm

Nikon Z7 + Nikkor 24-70mm f/4 S / 1/160s – ISO 400 – 70mm

Ma appunto, le dimensioni. Nikon Z6 e Z7 sono più piccole di una D850 e più grandi di una Sony A7, ma non è una cosa sconveniente anche perché danno un’impressione di estrema solidità. Il feeling in mano è ottimo grazie ad una impugnatura che lascia libero spazio alle dita e i pulsanti di selezione rapida, posizionati a fianco del bocchettone e personalizzabili a piacimento, sono facilmente raggiungibili. Sul retro compare un joystick per la selezione del punto di messa a fuoco, anche lui ben posizionato e comodo da utilizzare. Dimensioni un po’ più sconvenienti sono invece quelle delle ottiche: con un simile mount è inevitabile che il barilotto sia grande. In termini di utilizzo è tutto ottimamente bilanciato, gli ingombri si noteranno più in un possibile trasporto magari quando servirà più di un’ottica.

Nikon Z7 + Nikkor 24-70mm f/4 /  1/125s - ISO 1800 - 63mm

Nikon Z7 + Nikkor 24-70mm f/4 S / 1/125s – ISO 1800 – 63mm

Nikon Z7 + Nikkor 24-70mm f/4 S / 1/125s - ISO 2800 - 70mm

Nikon Z7 + Nikkor 24-70mm f/4 S / 1/125s – ISO 2800 – 70mm

La breve prova è stata quindi piacevole. Nikon Z6 e Nikon Z7 sembrano davvero un ottimo punto di partenza per questo nuovo sistema: ottima la risoluzione, ottimo il funzionamento con le ottiche. Il comparto AF, 493 punti su Z7 e 273 su Z6 coprono il 90% del sensore: l’AF a punto singolo è preciso anche se si sente la mancanza dell’Eye AF – ma solo sulla carta dato che la nitidezza compensa parecchio, almeno in una situazione controllata come quella di oggi. Anche in condizioni di luce scarsa, come dimostrano anche le foto al set Lego posto in una stanza con soli due diffusori agli angoli, si comporta decisamente bene senza dover esagerare con gli ISO.

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Nikon Z6 e Nikon Z7 sono quindi un primo passo su un terreno nuovo per Nikon, ma ben assestato. Un campo che sicuramente stimolerà la concorrenza e le innovazioni tecnologiche e che spingerà l’azienda a migliorarsi sempre più. Nuova linfa per l’intero settore.

Per altre considerazioni più approfondite rimandiamo alla prova tecnica che faremo la prossima settimana: avremo a disposizione una macchina per qualche giorno, la potrete leggere presto sui prossimi fascicoli di Tutti Fotografi.

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