Pubblicato da il 17 giu 2020 in L'esperto risponde | o commenti

Obiettivi digitali su macchine analogiche

Obiettivi digitali su macchine analogiche

Trovo la vs. rivista ineccepibile oltre che dal punto di vista artistico, anche da quello tecnico. Formulo un quesito che vi sarà sottoposto innumerevoli volte: l’inserimento di un.

Mi é stato detto che montare un obiettivo digitale su un corpo macchina analogico comporta due rischi, dando per scontato che tutta l’impostazione é manuale: 1) i contatti si deteriorano 2) ci si riduce a lavorare con l’obiettivo a tutta apertura. È vero?
Cristina

Montare obiettivi progettati per il digitale su corpi macchina analogici, ammesso che la baionetta sia la stessa, può presentare delle limitazioni operative come anche non presentarne affatto. Questo perché l’accoppiamento di corpi macchina e obiettivi ha avuto varie evoluzioni sia in epoca analogica e sia in quella digitale e non c’è un unico spartiacque col cambio della tecnologia di acquisizione dell’immagine.
Per entrare nei dettagli, sarebbe utile sapere a quale sistema fotografico si lei riferisce in particolare, poiché non tutti i costruttori hanno fatto le stesse scelte tecniche, oppure non le hanno fatte nello stesso momento.
1) Non capisco l’affermazione “i contatti si deteriorano”. Tra il corpo macchina e l’obiettivo ci possono essere scambi di dati attraverso contatti elettrici. L’accoppiamento di questi contatti è soggetto alla medesima usura con qualsiasi tipo di corpo macchina e di obiettivo, ammesso che tale usura sia apprezzabile fino a dare problemi di comunicazione. Questa eventuale usura dipenderà dal numero di volte che si monta e si smonta l’obiettivo, non dal fatto che questo sia analogico o digitale, tanto più che in molti casi la distinzione è assai sfumata.
Se considera i due sistemi più diffusi, Canon e Nikon, non c’è niente che indichi con certezza se un dato obiettivo ha uno schema ottico progettato per la fotografia analogica o per quella digitale e in ogni caso ciò non influirebbe sull’accoppiamento dei contatti o sulla gestione del diaframma.
2) Più concreto questo punto, anche se di nuovo non è tanto una questione di obiettivo digitale, quanto di presenza o meno della ghiera dei diaframmi e di tecnologia di controllo del diaframma. Se l’obiettivo (analogico o digitale che sia) non dispone della ghiera d’impostazione del diaframma, questo andrà necessariamente regolato tramite un comando sul corpo macchina.
Se la macchina è molto più vecchia e non prevede questa opzione, non sarà in grado di regolare il diaframma. Non si potrà gestire correttamente il diaframma nemmeno se l’obiettivo ha il diaframma a comando elettromagnetico e il corpo macchina non può dare questo comando perché progettato prima che tale tecnologia fosse introdotta.
Ribadisco che tali variazioni tecniche possono essere state introdotte insieme al digitale, ma più spesso non è stato così, dato che non dipendono da esso.
Una cosa importante da considerare è invece la copertura del fotogramma: se l’obiettivo è progettato per coprire il solo formato APS-C non sarà adatto per fotografare su pellicola 24x36mm, visto che porterà una vistosissima vignettatura.

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