Pubblicato da il 26 gen 2019 in Uncategorized | 1 commento

oddio, quante notti ci sono … di notte

oddio, quante notti ci sono … di notte

Ci sono notti tutte diverse, a migliaia diverse. E ciò perché il linguaggio della Fotografia è diverso, immenso, sempre in attesa di essere scoperto.
Qui tre notti, ma ce ne sono milioni: la notte della guardia notturna, la notte di chi, ammalato, è nel letto di un ospedale, la notte delle discoteche, la notte di una anziana coppia serena ed assopita davanti alla TV, la notte di paese e quella metropolitana, la notte di preghiera delle monache di clausura, la notte di chi vive in strada, la notte nei condomini di periferia e quella nei ristoranti cinque stelle, le notti dei pescatori, la notte dell’insonne, le notti in treno, le notti nelle aree di servizio autostradali, quelle della Farmacia di turno, e quella del portiere d’albergo. Migliaia e migliaia di notti tutte diverse. E tutte da foto/raccontare.
Lo scrivo per suggerire degli stimoli a chi intende usare la fotocamera così come lo scrittore utilizza la tastiera del suo PC per condividere i suoi fantasmi e le sue inquietudini. Eccovi qui tre notti, non specialissime, ma certamente diverse.
01-11 - koVLUU L110  / Samsung L110la casa di fronte ko
*** Il cortile interno di un edificio di periferia
*** una visione notturna del centro di Varsavia
*** un appartamento che ospita uomini e cose
Buona notte!

1 Commento

  1. Cucù settè cucù settè cucù settè…è bell’ ‘o Prisebbio: scatti la fotografia e…cucù settè…