Pubblicato da il 26 set 2017 in Francesco C., Hands on | o commenti

Qualche considerazione sulla nuova Fujifilm X-E3

Qualche considerazione sulla nuova Fujifilm X-E3

Ieri pomeriggio si è svolto a Milano un piccolo brief tecnico sulla nuova nata di casa Fuji, la X-E3. Ne avevamo parlato già al momento del lancio, sono numerosi i miglioramenti rispetto al passato..certo è che trovarsela di fronte in anteprima permette di fare alcune considerazioni in più.

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Ad introdurre la giornata è stato Hiroaki Shimosaka, presidente Fujifilm Italia.

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I punti cardine sui quali ruota l’innovazione di questa X-E3 sono, appunto, tre: il peso, l’ergonomia e l’operatività. Ma andiamo per gradi. Innanzitutto chiariamo le differenze di una famiglia che per molti aspetti propone modelli simili in quanto a prestazioni: la serie X-E, rispetto alla serie X-T, si rivolge a chi ama un certo tipo di design vintage ma soprattutto a chi predilige un certo tipo di scatto, con l’occhio sempre al mirino: il posizionamento di quest’ultimo infatti, sulla sinistra, libera le potenzialità del touchscreen..vedremo poi perché. Sensore APS-C X-Trans da 24 Mpxl, comparto AF a 325 punti con un nuovo algoritmo di tracciamento, ora in grado di non perdere il fuoco anche su soggetti più piccoli e che “cambiano forma”. Registra filmati 4K 100Mbps come tutti i modelli recenti della serie (c’è l’uscita HDMI), l’unica differenza sostanziale rispetto ad X-T rimane solo il profilo video F-log, non presente su X-E3.

X-E3 è la mirrorless Fuji più leggera ad ora presentata, solo 337 grammi. Ideale per la fotografia street se utilizzata con un obiettivo dalla corta focale, risulta un pochino sbilanciata in accoppiamento con uno zoom o un’ottica importante, come per esempio il nuovo 80mm Macro. Nonostante il peso irrisorio le dimensioni sono rimaste praticamente identiche al passato ma, andando ad eliminare alcuni pulsanti posti sul retro, come per esempio il pad, l’ergonomia è stata migliorata e a beneficiarne è in primis l’impugnatura, essendo aumentata la superficie del 143% rispetto ad X-T20.

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L’eliminazione di numerosi tasti ha introdotto una comoda novità: il joystick di selezione a 8 direzioni. Questa ghiera non solo permette di spostarsi agilmente nel menù ma anche di richiamare le funzioni personalizzate: queste macchine sono customizzabili a piacimento, per cui le possibilità sono molteplici. Nuova sulla serie X-E è anche la leva Auto Mode, presa in prestito da X-T20, che permette lo switch da modalità manuale a Full Auto trasformando quindi la macchina da professionale a “compatta” e dando la possibilità di scegliere solo tra le scene (Tramonto, Ritratto ecc).

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Altro punto cardine è il nuovo schermo touch fn, utilizzabile anche con EVF attivo (e display, quindi, spento). Con l’occhio al mirino infatti è possibile richiamare le funzioni appoggiando il dito sul display: scorrendo semplicemente il dito sul display verso l’alto o il basso si può per esempio variare il punto di messa a fuoco (anche se personalmente trovo più comodo l’utilizzo del joystick) oppure la gamma ISO (scelta invece davvero utile in moltissime situazioni). Il mirino Oled da 2.36 milioni di pixel è real time con un ritardo di soli 0.006s, valore impercettibile per l’occhio umano.

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Fuji X-E3 è anche la prima mirrorless dell’azienda ad avere la connessione Bluethooth Low energy attraverso la nuova app Camera Remote (l’applicazione esiste già per Android e iOS, ma ci sarà un aggiornamento sostanziale per il mese di ottobre). Grazie a questa “vecchia” tecnologia, possiamo accoppiare la macchina ad un dispositivo esterno (smartphone o tablet): il vantaggio è che non si dovranno accoppiare ogni volta che vogliamo scattare o scaricare immagini, i dispositivi rimarranno sempre connessi tra di loro e si troveranno automaticamente all’accensione.

Questo per ora è tutto, aspettiamo X-E3 in redazione per una prova completa e il test MTF!

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