Pubblicato da il 31 dic 2013 in A colloquio con la redazione | 2 commenti

Quale obiettivo per macro e ritratto?

Quale obiettivo per macro e ritratto?

Buongiorno, sono fotoamatore dagli anni ’70 e da allora apprezzo i Vs. tests. Attualmente possiedo una Sony SLT A65 corredata di vari obiettivi ma tutti zoom e nessuno a focale fissa o macro, mi piace molto il ritratto, il paesaggio e la macro non particolarmente spinta (fiori e insetti grandi), ma vorrei spingermi verso la macro 1:1 o 1,5:1, ma mantenendo una certa distanza dal soggetto. Quando usavo la reflex a pellicola, mi cimentavo spesso nella foto macro con obiettivi da 50mm o 24 mm abbinati a tubi di prolunga o anelli inversori. Oggi, applicando i tubi di prolunga (Kenko 12+36+20 con trasmissione degli automatismi) anche al migliore dei miei zoom (Sigma APO 50-150 f/2,8 DC) ottengo risultati deludenti; ottengo eccessiva vicinanza alla lente frontale, montando invertito il mio vecchio “cinquantino” Sigma con attacco Pentax.

Sono indeciso se acquistare il Samyang 85 f/1,4 da adoperare con tubi di prolunga, oppure il Sigma EX 70 f/2,8 macro. Ho letto i vostri tests e li ho confrontati anche con quello sullo zoom Sigma 50-70 che già possiedo: nell’uso “normale” sarebbero entrambi buoni obiettivi, ma di resa non molto superiore a quella dello zoom.

Quindi sarebbe preferibile il Samyang 85 che mi darebbe ulteriori possibilità nel ritratto e non sfigurerebbe nella macro “statica” con tubi di prolunga (grazie all’elevata luminosità), inoltre avrebbe un costo più conveniente.

Nella macro improvvisata durante le passeggiate, sarebbe preferibile, invece, il Sigma 70, sicuramente più rapido e versatile e di resa molto uniforme fra bordi e centro.

Per decidere, mi mancano dei dati che non conosco e per i quali mi rivolgo a voi: il Samyang, abbinato a tubi di prolunga da 68 mm, come si comporterebbe? Quanta luminosità perderebbe? Che rapporto d’ingrandimento garantirebbe? La resa resterebbe invariata? Inoltre, con una mira ottica che mi sono costruito, ho testato tutti i miei obiettivi e ho riscontrato dei difetti di messa a  fuoco sulla parte destra dello zoom Tamron 10-24 f/3,5-4,5 (mai caduto), pertanto, poiché deduco che la produzione degli obiettivi potrebbe avere una qualità non uniforme, la resa del Samyang (di cui non ho esperienza) sarebbe analoga a quella da voi testata?

2 Commenti

  1. Gentile lettore,
    mi pone delle domande alle quali, purtroppo, non mi è possibile rispondere compiutamente. Possiamo però ragionare per approssimazione.

    Del Samyang 85mm f/1,4 non sappiamo, perchè non dichiarato, l’ingrandimento massimo. Essendo un obiettivo a messa a fuoco interna, sappiamo che alla minima distanza di messa a fuoco dichiarata in 1m la focale non sarà 85mm, ma non avendola misurata (i nostri test vengono effettuati all’infinito) e senza dichiarazioni ufficiali del produttore, dovremo fare finta che sia sempre 85mm.

    Per calcolare la perdita di luminosità dovuta alla variazione del diaframma effettivo dobbiamo fare il seguente calcolo (utile per sapere sempre il diaframma effettivo al variare del diaframma impostato):

    Diametro del diaframma all’apertura selezionata:

    FL = lunghezza focale
    F = diaframma
    D = diametro del diaframma
    F impostato su 2 (f/2)

    D = FL/F, cioè D = 85/2, quindi D = 42,5

    Ora, per calcolare il diaframma effettivo:

    EFL = lunghezza focale totale (obiettivo + tubo)
    Fe = diaframma effettivo

    Fe = EFL/D, cioè Fe = 153/42,5, quindi Fe = 3,6, ovvero f/3,6

    Scattando a tutta apertura f/1,4:

    FL = 85
    F = 1,4
    D = 85/1,4, quindi D = 60,71
    Fe = 153/60,71, quindi Fe = 2,52, ovvero f/2,5

    Per calcolare l’ingrandiento totale basta aggiungere all’ingrandimento dell’obiettivo quello garantito dal tubo, dividendo la lunghezza del tubo per la focale dell’obiettivo.
    Purtroppo Samyang non dichiara l’ingrandimento massimo, solo la messa a fuoco minima, dunque possiamo approssimare a 1:9,7, ovvero circa 0,10x:

    Ingrandimento dato dal tubo: 68/85=0,8
    Ingrandimento totale: 0,10+0,80 = 0,9x

    Questo sempre tenendo a mente che in realtà la focale alla minima distanza di messa a fuoco non sarà 85mm e che il valore di ingrandimento è approssimativo perchè non dichiarato dal produttore.

    Ora veniamo alle due domande da un milione di dollari: non posso dirle come si comporterà il Samyang con tubo di prolunga, non si tratta certo di un obiettivo pensato per la messa a fuoco a brevi distanze dunque credo che in generale non possa garantire prestazioni anche solo paragonabili al Sigma, che tra l’altro le offrirebbe una planeità di campo infinitamente superiore e l’assenza quasi completa di aberrazione sferica, che invece l’85mm Samyang quasi certamente sfrutta a proprio vantaggio per offrire una buona resa nel suo campo, ovvero quello dei ritratti.

    Non interponendo alcun elemento ottico, non mi aspetto cali di prestazioni tra il solo obiettivo focheggiato alla minima distanza di 1m e l’obiettivo, sempre focheggiato alla minima distanza di messa a fuoco, unito però al tubo di prolunga.

    Per quanto riguarda la vicenda del suo Tamron infine, non è possibile garantirle una prestazione identica ma è comunque ragionevole attendersi delle prestazioni in linea con quanto rilevato, pur con le normali variazioni dovute alle tolleranze. Un obiettivo con un bordo sensibilmente distante dalle prestazioni dell’altro bordo è chiaramente da mandare in assistenza per una verifica delle tolleranze, ma solo lei può sapere quanto questo bordo sia peggiore dell’altro e quindi se necessiti di assistenza.

    Spero di avere risposto adeguatamente ai suoi dubbi.

    Cordiali saluti,
    Andrea

    • Grazie per l’interesse dimostratomi e per la completezza della risposta.
      Vorrei contattare un centro assistenza Tamron, per avere un loro parere sulle foto scattate col mio obiettivo e un preventivo di spesa per la riparazione. Potete indicarmene uno? Ce ne sono in varie zone d’Italia?
      Cordiali saluti: Francesco

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