Pubblicato da il 17 giu 2020 in L'esperto risponde | o commenti

Sony A7 IV

Sony A7 IV

Nella presentazione della futura Sony A7 IV definite minime le innovazioni. Un mirino elettronico che passa da 2.35 a 5.76 milioni di punti mi sembra una miglioria significativa ed importante, altro che minima! Confermate la mia impressione che ho da tempo sul vostro disprezzo nei confronti del mirino elettronico.
Se, dopo un lungo periodo di rifiuto, approdai alle fotocamere digitali, fu proprio perché un amico mi mostrò e fece provare la sua Nikon Colpix col mirino elettronico. Per un “creativo” sensibile agli “effetti speciali” offerti dalle mie Sony è fondamentale poter valutare in diretta quello che si vedrà.
Il “bianconero ad alto contrasto”, per esempio, lo trovo eccezionale ed emozionante: una volta l’effetto doveva essere immaginato ed il risultato visibile solo dopo sviluppo e stampa risultando magari deludente. Poter giudicare sul campo prima sello scatto quella che è un’astrazione verso la realtà a colori la trovo una possibilità impagabile. Un mirino più prestazionale è come avere occhiali nuovi! Anche la mobilità implementata del display posteriore amplifica le possibilità creative. Quando fotografo le mie nipotine, che giocano quasi sempre sul pavimento, è significativo l’uso del display basculato che consente di posizionare la mia Nex 6 anch’essa sul pavimento.
L’A6400 poi, che mi permette di scattare anche foto quadrate, con il display basculato simula l’effetto dell’inquadratura delle vecchie biottica, oltre a dissimulare l’invasività del fotografo nei confronti dei soggetti che rimangono ignari.
Silvan
o

Intanto della futura Sony A7 IV non si sa niente di certo, per cui anche gli eventuali commenti lasciano il tempo che trovano; figuriamoci i commenti sui commenti.
In secondo luogo, la redazione non va vista come un organismo unico, una mente che pensa per tutti, ma piuttosto come un insieme di persone con le loro idee e priorità, per cui ciò che a qualcuno può sembrare essenziale per altri potrebbe essere secondario. Se si guarda la qualità tecnica dell’immagine digitale prodotta, il mirino (come tante altre cose) è ininfluente e chi si aspettasse un salto di risoluzione in acquisizione o una nuova strabiliante tecnologia dei sensori rimarrebbe deluso. Questo anche se un aumento sostanziale della risoluzione del mirino si apprezzerebbe sicuramente. Tuttavia, se fossi un proprietario di A7 III e la nuova A7 IV avesse solo questo e poco altro di differenza, non penserei minimamente di cambiarla solo per la risoluzione del mirino. In tal senso va visto il commento di modifiche minime. Ma ripeto, non sappiamo nemmeno che sensore monterà; cosa andiamo a discutere di mirino o altro?
Personalmente non disprezzo affatto il mirino elettronico e, anzi, ne sono un fautore pur venendo da una lunga esperienza reflex. Purtroppo molte persone partono da preconcetti e notano sempre e solo ciò che li conferma, trascurando tutto il resto. Sono la persona che fa le prove “su strada” e se una volta scrivo che la tale reflex è migliore della tale mirrorless, mi dicono che sono per la reflex e disprezzo il mirino elettronico, senza capire che il mio commento era riferito ad un caso ben specifico e al modo col quale il fabbricante ha realizzato quel prodotto. Se un’altra volta scrivo che è arrivato il momento della mirrorless per gli innegabili vantaggi che questa tecnologia ormai affinata comporta (mentre gli svantaggi che c’erano sono sostanzialmente superati), mi sento dire che sono contro la reflex perché devo spingere le novità e le vendite.
Nel merito, concordo con la sua opinione: a mio parere la capacità di vedere in anteprima l’effetto di qualsiasi impostazione è impagabile e già da sola giustifica il passaggio tecnologico a favore della mirrorless, come a suo tempo la reflex spodestò la fotocamera a telemetro perché la visione TTL mostra ciò che viene fotografato, con qualsiasi obiettivo o combinazione ottica dal fisheye al telescopio.
In generale, sono sempre a favore della versatilità del mezzo, che apre possibilità inesauribili; possibilità sconosciute a chi invece predilige il mezzo restrittivo nel nome del rigore e della ginnastica mentale. Io sono contrario alla ripetizione infinita delle stesse tre foto per tutta la vita, cambiando solo la location e il soggetto, ma non ho niente contro chi invece sceglie questa strada che a me verrebbe a noia. C’è spazio per tutte le idee e tutti i gusti, no?

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