Pubblicato da il 6 mar 2018 in Andrea N., Hands on | 1 commento

Sony A7 Mark III | Prime impressioni

Sony A7 Mark III | Prime impressioni

 

Nella splendida cornice di Pennyhill Park, l’ormai consueto ritiro della squadra di rugby inglese nel Surrey a pochi chilometri da Londra, Sony ha presentato l’ultima nata della gamma a7: A7 Mark III.
Chi ci segue avrà già letto la notizia sul nostro sito fotografia.it, per tutti gli altri: la A7III è, per Sony, “The basic model”, dove “basic” non deve essere tradotto in “di base”, ma nell’accezione del modello al quale tutti, anche e soprattutto i concorrenti di Sony, dovranno rifarsi per essere competitivi nel mercato delle fotocamere Full Frame, basti pensare come la A7 III attinga forse più dalla ammiraglia A9 che non dalla precedente A7 Mark II.
L’intento di Sony è chiaro: imporsi sul mercato delle fotocamere Full Frame, anche e soprattutto a discapito delle reflex, tanto che negli ultimi tre mesi Sony ha ricoperto il ruolo di leader di mercato proprio in questo segmento (sì, ha venduto più di Canon e di Nikon).

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Yosuke Aoki - Vice President Sony Europe

Yosuke Aoki – Vice President Sony Europe

Se sul fronte del design non si segnalano sostanziali modifiche rispetto all’attuale produzione Sony. All’interno, come dicevamo, la nuova A7III è una macchina che compie enormi passi in avanti sebbene non nella risoluzione: vengono confermati 24 Mpxl, una risoluzione che evidentemente per Sony rappresenta il bilanciamento migliore tra qualità d’immagine, dimensioni dei file e rumore. Certo però il sensore non è rimasto lo stesso, infatti dallo CMOS tradizionale della A7II si è passati ad un Back-Illuminated Exmor R CMOS con connessioni in rame (precedentemente erano in alluminio), una via di mezzo appunto tra il sensore della Mark II e lo “stacked” della ammiraglia A9. Le novità introdotte sull’elemento sensibile consentono così il raggiungimento della sensibilità di 51.200 ISO estendibili fino a 204.800 ISO con una gamma dinamica di ben 15 stop e una maggiore velocità di readout grazie al cambio di tecnologia nelle connessioni.

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Ne consegue una cadenza di scatto a raffica raddoppiata rispetto alla A7II, pari a 10 fotogrammi al secondo con tracking attivo, e un conseguente buffer di maggiori dimensioni per consentire una durata temporale della raffica medesima praticamente triplicata rispetto al modello precedente: 177 scatti contro i 52. Ma, dato il clamore relativo a queste specifiche, analizziamo il tutto ricordandoci dei parametri di A9: tracking AF pari a 20 fps, buffer da 362 immagini.
Accoppiato al sensore troviamo il sistema di elaborazione delle immagini Bionz X che combina elevata risoluzione e bassi livelli di rumore per fornire immagini di alta qualità con RAW a 14 bit. Il nuovo processore raddoppia la velocità di lettura rispetto al passato e sfoggia una riproduzione dei toni della pelle ancora più raffinata. Infine, la stabilizzazione meccanica è capace di recuperare fino a 5 stop sul tempo considerato di sicurezza per una determinata focale, anche in questo caso un passo avanti rispetto ai 4.5 stop dichiarati per la precedente Mark II e un pareggio nei confronti di A9.

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Grandi novità anche nel comparto autofocus, con ben 693 punti AF a differenza di fase disposti sul 93% dell’area sensibile, dati di targa ripresi direttamente dalla A9, con una sensibilità estesa fino a -3 EV. Il risultato è una velocità di messa a fuoco raddoppiata e maggiori prestazioni nel tracking, sia per quanto riguarda la precisione che per la possibilità di movimento all’interno del campo. Chi avesse necessità di scattare in condizioni particolari, come a teatro ma anche su un campo da golf, troverà nello scatto silenzioso della A7 Mark III un alleato affidabile, capace di trasformare la macchina in uno strumento assolutamente inudibile all’orecchio umano.

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Non mancano naturalmente evolute capacità video, dalla registrazione interna in 4K con lettura del segnale a 6K e 14 stop di gamma dinamica, alla cattura di immagini HDR con profilo S-Log 2/3 e alla ripresa alla cadenza di 120 fotogrammi al secondo in Full HD. Occhio però, queste specifiche su A9 non ci sono. L’autonomia è sostanzialmente raddoppiata con ben 710 scatti per carica – un ottimo risultato considerando che l’utilizzo di una mirrorless dipende dalla continua attivazione del display: su A7II era di 350 scatti, su A9 di 480 scatti.
A completare la macchina, il software gratuito Imaging Edge che permette lo scatto tethered per l’uso in studio.

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Sony A7 Mark III sarà in vendita da aprile 2018 ad un prezzo di € 2300 solo corpo e di € 2500 in kit con il SEL2870 e, se preordinata, sarà accompagnata da una garanzia di ben 5 anni. Si tratta di un prezzo sensibilmente più contenuto rispetto ai modelli di punta Sony, capace di rendere A7III un’ottima scelta anche per il professionista in cerca di un affidabile secondo corpo.

Sì ma… come va? Il pomeriggio di riprese si è rivelato, purtroppo, non particolarmente idoneo a mettere alla frusta il nuovo sensore, infatti il cielo coperto ha finito per rendere i contrasti particolarmente morbidi, ciononostante, la macchina si è rivelata sicuramente un prodotto maturo e dalle ottime prestazioni.
Provata con lo zoom Sony 24-70mm f/2,8 e con la focale fissa 50mm f/1,4, ha confermato le doti di velocità e le ampie possibilità di regolazione dell’autofocus, anche nel caso degli scatti in interni dove abbiamo ripreso una coppia di sposi impegnati nel ballo. Colpisce, in particolar modo, la capacità di tracking dei volti e l’ampiezza dell’area dotata di punti AF, una delle novità con maggiori effetti pratici sull’impiego della macchina.
Ottima anche la gamma dinamica, messa alla prova nei rari momenti di apertura del cielo, così come la tenuta al rumore che appare davvero contenuto fino a 12.800 ISO ed accettabile fino a 51.200 ISO, sebbene si intraveda del rumore a bassa frequenza. Oltre, a 102.400 ISO e 204.800 ISO, il rumore è davvero evidente, ma stiamo parlando di sensibilità davvero estreme.
“The basic model” è quindi una macchina davvero riuscita, con un apprezzabile rapporto qualità prezzo e dalle caratteristiche evolute, capaci di mettere in crisi anche modelli, sulla carta, di fascia superiore e che probabilmente assicurerà a Sony il primo posto in classifica per un periodo ancora molto lungo..

Gamma ISO

Gamma ISO

ISO-51200

 

iso-65535

 

 

1/80s - f/6.3 - ISO 400

1/80s – f/6.3 – ISO 400

1/800s - f/1.4 - ISO 800

1/800s – f/1.4 – ISO 800

1/800s - f/1.4 - ISO 640

1/800s – f/1.4 – ISO 640

1/800s - f/2 - ISO 3200

1/800s – f/2 – ISO 3200

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