Pubblicato da il 27 giu 2017 in Eugenio G.T., Hands on, Immagini | 2 commenti

Sony, con la α9, ci prova…

Sony, con la α9, ci prova…

…a mandare in pensione il mondo reflex!

Ovvero: sul campo da equitazione con la Sony α9.

Cosa separa, ancora oggi, reflex e mirrorless dal punto di vista dell’impiego pratico sul campo dei due differenti sistemi di ripresa? Ve lo dico chiaramente, senza girarci attorno:

  • Prontezza del sistema Af nel tracking e in situazioni di luce scarsa

  • Comfort di visione della scena attraverso il mirino in situazioni dinamiche

  • Rapidità di scatto, anche in raffica, durante le fasi di inseguimento di un soggetto

Non altro, soprattutto non tutto il resto che chi cercherà di vendervi un corpo macchina piuttosto che un altro elencherà quale motivo di prevalenza di uno dei due sistemi sull’avversario. Fino ad oggi il mondo reflex ha potuto contare sulla fedeltà dei propri sostenitori in virtù del fatto che tutti e tre questi elementi di giudizio pendevano pesantemente in direzione del mondo fotografico basato su specchio, mirino ottico, Af a rilevazione di fase e otturatore a tendina. In particolare è il modulo Af a rilevazione del contrasto di fase convenzionale che ha da sempre stabilito le regole del confronto in situazioni critiche: poca luce e tracking del soggetto in movimento scomposto.

Tracking frontale su punto Af espanso e decentrato.

Tracking frontale su punto Af espanso e decentrato.

Sony, giunta (a memoria) alla settima evoluzione del proprio sistema mirrorless Full Frame targato Alpha con la α9, ha deciso di gettare seriamente il guanto della sfida al mondo reflex. Lo ha fatto, prima tra tutti, invitandoci ad una prova sul campo VERA della α9 all’interno di un contesto che non lascia alcuno spiraglio al fraintendimento: su un campo di equitazione animato da cavalli destinati alle competizioni. Ci ha messo ben 15 mirrorless di ultima generazione in mano, equipaggiate con ottiche a piacere (tanto per gradire ho scelto l’ultimo 70-200mm G Master, già usato a Berlino!) e semplicemente ci ha indicato di ‘metterle alla prova’. Di tentare di metterle in difficoltà, senza mezzi termini. Soggetti al trotto frontali, diagonali, laterali, in accelerazione e frenata, alle prese con ostacoli di varia altezza. Una situazione vera e reale insomma, non il solito set premeditato e, soprattutto, già verificato. Impostazioni per la Full-Frame di casa Sony del tutto intermedie. Vale la pena sottolinearlo dato che il solo ambito dell’Af all’interno dei menu del nuovo modello Alpha vi richiederà un certo grado di apprendimento per poter essere personalizzato in modo sensato a seconda delle differenti situazioni d’uso e di bersaglio. Ulteriore segno distintivo del fatto che questo modello è pensato esplicitamente per il professionista che, fino a ieri, ha trovato soddisfazioni alle stringenti esigenze qualitative richieste dalla propria professione solo all’interno del mondo reflex.

Tracking laterale su punto Af espanso e decentrato. Controluce.

Tracking laterale su punto Af espanso e decentrato. Controluce.

Le specifiche più tecniche che ruotano attorno a questo modello ed alle sue performance le leggerete con maggiore tranquillità all’interno della prova pratica sul campo che pubblicheremo per esteso su uno dei prossimi Tutti Fotografi. Tra questi: l’adozione di un sensore Cmos stacked di elevata risoluzione (24 Megapixel), l’eliminazione di ogni meccanismo fisico a legare (oltre che in termini di vibrazione e rumore) otturazione e gestione della visione rispetto al mondo reflex, l’integrazione di un sistema Af (4D Focus) a copertura pressoché totale dell’area inquadrata, lo sviluppo di una nuova famiglia di schede a prestazioni estreme (SD UHS-II serie G da 299 MB/s in scrittura) in grado di soddisfare le possibilità di archiviazione in serie offerte dalla α9, l’adozione di un mirino elettronico Oled Quad-Vga.

Interno, luce laterale, diaframma aperto. Tracking.

Interno, luce laterale, diaframma aperto. Tracking.

Ora, senza togliere alcun piacere alla lettura di quella che sarà la prova pratica sul campo della mirrorless che parrebbe la più sfidante di sempre, vale le pena esternare le prime impressioni ricevute dalla fotocamera. Sicuramente il commento più percepito a livello del pubblico presente (tutti fotografi professionisti più il sottoscritto) è stato relativo al fatto che fino a quando non ci si trova di fronte alla qualità di visione continua, anche in condizioni di ripresa in raffica sotto tracking, è impossibile immaginare il nuovo traguardo stabilito da Sony con la α9 in tale ambito di scatto. Letta in direzione opposta: una volta provato questo ‘stile’ di scatto è complicato tornare ‘indietro’. A seguire vi è poi la constatazione di come il poter gestire un Af sull’intera area inquadrata, lavorando in selezione del punto (o dell’area, o del punto allargato o di quello che più vi pare) tramite joystick posteriore o addirittura tramite il touch del monitor durante le fasi stesse di composizione della scena, rappresenta un plus indescrivibile dal punto di vista del comfort operativo con soggetti non solo decentrati ma del tutto collocati in posizione arbitraria. E poi la velocità di esecuzione della raffica espressa dalla Sony. 20 fotogrammi al secondo, un frame rate di livello quasi cinematografico (ovvio che ci saremmo arrivati, visto anche che oggi estrarre frame da un flusso 4K vi offre una raffica equivalente da 60 fotogrammi al secondo se non superiore…), sono un’enormità, al punto che ci si rassegna all’impossibilità di riuscire a ottenere frame singoli dato che la mitragliata parte (senza rumore o vibrazione o oscuramento del mirino) appena si sfiora il pulsante di scatto. Su tutto questo l’Af ci ha veramente colpiti, ma anche di questo riparleremo più estensivamente su Tutti Fotografi.

Panning 1/100s con tracking.

Panning 1/100s con tracking.

Certo, a rigor di cronaca va evidenziato come la situazione di svolgimento della prova sia stata estremamente favorevole dal punto di vista dell’illuminazione dei soggetti: 22 giugno ore 14:30 con sole pieno a 37 gradi centigradi. Occorrerà certamente spremere la α9 anche sul terreno della luce scarsa, banalmente laddove di luce ve ne è sempre poca ed i soggetti non di rado si muovono, ovvero in studio su modelli dinamici. Per adesso resta la sensazione che il mondo reflex sia sempre più messo alla prova da realtà come questa.

Sony coraggiosa e premiata.

2 Commenti

  1. Ma che obiettivi avete usato ? Fondi di bottiglia ? Chiamarla vignettatura è quasi un eufemismo, vedevo foto così fatte con le vecchie ottiche russe cloni Nikon e Hassemblad..

  2. Sbaglio o le foto presentano una notevole vignettatura?

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