Pubblicato da il 26 feb 2019 in Eugenio G.T., Hands on, Uncategorized | o commenti

Sony FE 135mm f/1.8 G Master: l’eccellenza nel ritratto!

Sony FE 135mm f/1.8 G Master: l’eccellenza nel ritratto!

La presentazione da parte di Sony del FE 135mm f/1.8 G Master segue di pochi mesi due altrettanto recenti introduzioni ‘di peso’ come lo sono state quella del FE 24mm f/1.4 G Master e quella del FE 400mm f/2.8 G Master OSS. A questo punto la strada tracciata da Sony è chiara e si può leggere come un evidente sfida al mercato professionale nel più ampio e vario senso del termine. Sfida che viene suggellata da quelli che sono i più attuali corpi macchina Alpha (ringiovaniti per altro dal ‘frizzante’ calendario di aggiornamento firmware per il 2019 che ci è stato presentato) che l’azienda mette nelle mani dei fotografi che vogliano passare ad un sistema multi formato (Full Frame e Aps-C) in grado di essere gestito con un singolo attacco FE valido per tutti. Ben 48 sono le ottiche ‘native’ in formato E-mount le quali tendono alle 60 unità previste nell’arco di poco oltre un anno. G Master è l’egida sotto cui corre l’ormai consolidata famiglia di ottiche le quali condividono massima cura e solidità costruttive, qualità di immagine al top al servizio dei sensori di casa Sony, eccellenti prestazioni velocistiche nell’Af e resa estetica, la quale trova nel bokeh e nell’uniformità a tutto campo delle grandi aperture supportate i propri riferimenti principali.

Outdoor - Nikka

Outdoor – Nikka

Sullo sfondo della campagna scozzese abbiamo trascorso 48 intense ore con il nuovo 135mm f/1.8 GM montato su una fantastica Alpha 7 R III alternandone limpiego proprio con gli ultimi rappresentanti della famiglia G Master per il range super-wide e super-tele. Da un raffronto così diretto è stato facile trarre una immediata conclusione: esso va a rappresentare per il fotografo ritrattista (matrimonialista, modaiolo, reportagista e con questi ogni tipologia attinente) ciò che il 24mm ha da qualche mese rappresentato per il paesaggista ed il 400mm per il professionista sportivo. Le prerogative tecniche del 135mm f/1.8 GM parlano chiaro: impiego di vetri XA (Extreme Aspherical), ED e Super ED per supportare in entrata le risoluzioni dei sensori di più moderna introduzione (Alpha 7 R III e Alpha 9 per prime), Af velocissimo e silenzioso grazie all’impiego di ben 4 motori lineari XD, al fine di non costituire collo di bottiglia nell’impiego dei performanti sistemi Af di punta (Alpha 9), diaframma a 11 lame utile a privilegiare al massimo la resa e plasticità del bokeh, vero elemento distintivo di un obiettivo luminoso come questo e, da sempre, fattore decisivo per la casa nel definire un’ottica professionale come questa.

Il 135mm f/1.8 GM in mano durante la prova

Il 135mm f/1.8 GM in mano durante la prova

Completano lo scenario offerto dalla nuova ottica il corpo tropicalizzato, la finitura Nano coating per le lenti (riduce i fenomeni di ghosting e flare), una apprezzabile leggerezza che fa il paio con gli incredibili traguardi raggiunti dal 400mm f/2.8 G Master OSS e la perfetta integrazione di controlli ‘a bordo’ (per esempio il doppio blocco del fuoco personalizzabile) con tutto l’ecosistema odierno di Sony. Senza dimenticare la non indifferente opportunità di impiego in close-up! Spesso si tende infatti a scordare come la grande apertura di ottiche dalla focale orbitante nell’ambito dei tele, possa inibire progettualmente il poter scendere sotto una determinata soglia di fuoco. Questa prassi viene meno sul 135mm GM dato che il piccolo gioiello nuovo arrivato non si fa mancare una distanza minima di fuoco abbondantemente sotto il metro (75 cm ad una stima pratica)!

Macro indoor

Macro indoor

Le prime impressioni di presa in mano mi permettono di inquadrare in modo sufficientemente chiaro l’obiettivo. Si tratta di una focale ben nota ai fotografi impegnati nella ripresa della persona a più ampio spettro ma avvalorato da un’apertura decisamente elevata ed in grado di attirare tutti gli amanti del bokeh più estremo, nonché qualitativamente distinguibile dalla concorrenza che sempre meno si cimenta su questi difficili millimetraggi.

Sony FE 135mm f/1.8 G Master

Sony FE 135mm f/1.8 G Master

Lo abbiamo provato tanto su alcuni set predisposti da Sony nella suggestiva cornice di Gleneagles, residenza nobiliare nei pressi di Edimburgo, quanto nelle campagne che circondano l’area destinata allo shooting. Ci ha accompagnato alla scoperta dell’interessante teleobiettivo (riduttivo sarebbe etichettarlo come medio-tele) Cristiano Ostinelli, pluripremiato fotografo di matrimonio di italianissima origine che già abbiamo intervistato sulla pagine di Progresso Fotografico pochi mesi addietro.

Cristiano Ostinelli

Cristiano Ostinelli

Una valutazione di primo impiego scaturita dell’impiego intensivo che abbiamo fatto dell’ottica mette assieme la resa ineccepibile del 135mm usato sempre a tutta apertura con le doti risolutive e ‘sensibili’ della Alpha 7 R III, vero prodigio nel trasformare un ritratto sia posato sia improvvisato in qualcosa di unico. La risoluzione elevatissima degli scatti in questa abbinata è garantita, oltre che da ‘vetri’ di pregio, anche da una parte elettronica a carico del corpo macchina in grado di consentire, negli ambienti interni a Gleneagles, di scattare a mano libera in luce ambiente semplicemente ricorrendo a Iso tutt’altro che proibitivi per qualità e la pulizia. Non scordiamoci del fatto che il poter utilizzare il 135mm a f/1.8 fornisce una bella spinta a questo tipo di impiego.

Indoor

Indoor

Un grande teleobiettivo quindi che potrebbe facilmente far pensare di lasciare a casa il 70-200mm f/2.8 accompagnandolo solo con un 50mm ed un 24mm. Ingombri e peso restano contenuti, le finiture al top. Silenziosissimo sia nell’Af sia nella possibilità di diaframmare tramite ghiera fisica inibendo la percezione del ‘click’ al singolo stop o frazione. Per i maggiori dettagli emersi durante l’approfondita prova sul campo del 135mm f/1.8 GM vi rimandiamo ovviamente all’articolo che pubblicheremo su Tutti Fotografi.

Parallelamente al 135mm f/1.8 G Master Sony porta a Edimburgo il nuovo controllo remoto Bluetooth RMT-P1BT, compagno futuro di quelli che saranno i paesaggisti Alpha alle prese con lunghe esposizioni e filtri ND. Completa il quadro di una perfetta esperienza sul campo l’inattesa opportunità di saggiare, in Beta Testing, le migliorie introdotte dagli imminenti nuovi Firmware che si renderanno disponibili entro il 2019 per Alpha 9, la quale sta per guadagnare, tra le varie, l’impressionante modalità di tracking Af denominata Real-Time Eye Af la quale va ed integrare il tracking già evoluto della top di gamma Sony con l’ormai collaudato riconoscimento dello sguardo (umano ad oggi ed animale già da primavera / estate 2019 a seconda dei modelli). Il nuovo motore di riconoscimento comprende ora i vari livelli di tracking offrendo al fotografo lo switch automatico tra l’aggancio di oggetti, volti, sguardi, con e senza intromissione di ostacoli. Vederlo funzionare è sorprendente per l’efficacia che il nuovo metodo dimostra su pressoché qualsiasi tipo di target, essendo in grado di passare agilmente tra vari livelli di accuratezza nelle situazioni che lo richiedono.

Remote Control BT

Remote Control BT

Volendo riassumere quella che è l’esperienza utente che oggi Sony è in grado di regalare ai propri fotografi si può senza dubbio affermare come essa segni un percepibile picco nella qualità usabile ed ottenibile sul campo da chi la fotografia la sceglie per professione. Non è un caso il fatto che il numero di fotografi professionisti in arrivo sui corpi macchina targati Alpha sia in crescita costante da anni.

Prezzi attesi: 2000 Euro da Aprile 2019 per il Sony FE 135mm f/1.8 G Master, 75 Euro per il controllo remoto Bluetooth RMT-P1BT.

Gli elementi costitutivi salienti del nuovo 135mm GM

Gli elementi costitutivi salienti del nuovo 135mm GM

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