Pubblicato da il 6 feb 2019 in Uncategorized | o commenti

storie di facili (in)successi …

storie di facili (in)successi …

Molti anni fa, per il mio compleanno, alcuni amici mi regalarono una chitarra da quattro soldi, consapevolmente da quattro soldi. Una volta avevo detto loro, per gioco, che mi sarebbe piaciuto fare il cantante ; mi era stato detto che fare il cantante confidenziale, sussurratore, era utilissimo per rimorchiare. La mia chitarra fu giudiziosamente accompagnata da un manuale con gli auguri e le firme dei miei amici. Era titolato “come imparare a suonare la chitarra in 48 ore”.
Negli anni a seguire non diventai un cantante sussurratore, ma cominciai a sgobbare con un lavoro meno romantico prima di concludere la mia vita professionale come dirigente in un’azienda multinazionale.
Perché racconto queste cose? Perché mi piacerebbe evitare ai miei più giovani estimatori l’amaro di certi insuccessi. Ricevendo in Redazione i miei lettori di Tutti Fotografi, il momento sovente più imbarazzante della foto/chiacchierata era quando il mio ospite di turno mi diceva che voleva fare il foto/reporter per girare il mondo e far soldi.

Fra i mestieri più gettonati ci sono oggi, numerosi, quelli di chi insegna a “come avere successo”, guadagnando e divertendosi. Di recente ho scoperto che uno di questi lavori è fare il “videomaker” o fare workshop di due giorni, colazione compresa. E mi è tornato in mente l’episodio della mia chitarra. A ben pensarci in due giorni avrei imparato. O no? Ero stato tentato di fare i nomi di chi campa … in questo campo. Avrei arrischiato qualche … manata nei denti. Anche perché, andando a fondo, sui siti personali, si scopre facile che questi signori hanno come attività primaria quella di insegnare agli altri, a pagamento, come sognare con le bucce di banane sugli occhi.
Mi sono imbattuto in proposte del genere “far soldi facendo il videomaker e vendendo fotografie ai siti di microstock ” ed ho voluto approfondire. E non è stato difficile scoprire quanti venditori di sogni ci siano dentro questi messaggi ben confezionati! E però ha un sapore amarognolo scoprire quanti e quanti siano gli sprovveduti che, affascinati da questi facili (in)successi, si candidano a profonde delusioni.
Chiedano ai professionisti, quelli veri, di fotografia, e scopriranno come sia dolorosamente frequente … girare a vuoto e farsi chiudere quotidianamente la porta sul muso.
Sveglia ragazzi, il nostro oggi è pieno zeppo di giovani senza lavoro e senza avvenire. Non fatevi fregare da chi, per vivere, si ingegna a fregare gli altri. Ciao!

Rispondi