Pubblicato da il 27 set 2013 in Andrea N. | o commenti

Tablet e fotografia – parte prima

Tablet e fotografia – parte prima

Come fotografi, e a maggior ragione come giornalisti, ci capita spesso di dover girare con un computer. Per cominciare il fotoritocco, per scrivere qualche testo, ma anche solo per riguardare le immagini scattate, per avere con noi il nostro portfolio o fare una prima selezione delle immagini scattate.

© Erik J. Gustafson  http://www.flickr.com/photos/emoneytg/

© Erik J. Gustafson
http://www.flickr.com/photos/emoneytg/

Questo è forse l’utilizzo più utile al fotografo appassionato che, in vacanza, può cominciare a scartare immagini mosse, non a fuoco o con gravi problemi di esposizione. Certo sono difetti che si possono anche verificare sul display della fotocamera, ma vuoi mettere su di un monitor da computer? E poi c’è l’Internet “social”, la condivisione delle immagini con amici e parenti.

Tutto bello, se non fosse che il computer è grosso, pesante e delicato e noi siamo già carichi della nostra attrezzatura fotografica. Sul numero di settembre 2012 di Tutti Fotografi vi abbiamo spiegato come limitare l’ultimo dei tre problemi sostituendo il disco rigido magnetico con un disco a stato solido SSD, ma ciò non riduce certo gli ingombri che rimangono invariati e il peso, che cala al massimo di qualche decina di grammi.

Ora la soluzione sembra essere a portata di mano. Parliamo di tablet.

I tablet sono fondamentalmente degli schermi con diagonale dai 7 ai 10 pollici e un piccolo computer sul retro, il tutto integrato in una scocca dallo spessore contenuto e dal peso di una manciata di ettogrammi. Lo schermo, di tipo touch, nei migliori modelli è realizzato in vetro resistente agli urti (il famoso Gorilla Glass di Corning) e solitamente non mancano le opzioni di connessione a dispositivi esterni, dal Wi-Fi con o senza NFC al Bluetooth, dalla connessione 3G alla porta USB. L’ampia diffusione di macchine fotografiche dotate di Wi-Fi, oppure compatibili con le schede SD tipo FlashAir o Eye-fi, li rende dunque i migliori candidati ad accompagnare il fotografo nelle sue avventure.

Con un tablet di colpo sparisce il peso e l’ingombro di un notebook, e i problemi di delicatezza dovuti a cerniere che collegano il display alla tastiera o alla presenza di un disco rigido tradizionale diventano un brutto ricordo.

Certo la potenza non è quella di un computer portatile, la tastiera a monitor non è delle più comode (ma esistono modelli con tastiera fisica), lavorare con più di una applicazione per volta non è semplice e non ci sono software per l’elaborazione dei Raw, ma… quando si viaggia non sono certo questi i problemi più importanti. I vantaggi dei tablet sono innegabili, le dimensioni appunto, ma anche l’autonomia che per un weekend consente di lasciare a casa il caricabatterie, inoltre esistono numerose applicazioni per fare del fotoritocco sui Jpeg, da quelle più professionali a quelle che cavalcano l’onda del momento applicando filtri e cornici.

L’ultima ondata di tablet porta anche un ulteriore vantaggio, quello della risoluzione dei pannelli: oggi si trovano facilmente tablet da 7” con una risoluzione pari al monitor di casa e superiore a quello montato sulla gran parte dei notebook. Parlo di risoluzioni HD o Full HD su pannelli IPS o Amoled, tecnologie largamente superiori a quelle dei computer di fascia media.

Asus Transformer Pad TF701T

Asus Transformer Pad TF701T

Asus, che ci ha recentemente ospitati a Milano, alla presentazione dei nuovi prodotti, ha portato la risoluzione HD su tablet di primo prezzo (sotto i 150€) e Full HD sulla fascia immediatamente superiore, inoltre ha realizzato un tablet da 10” con un pannello IPS da ben 2560 x 1600 punti di risoluzione, con il quale guardare le immagini (o ritoccarle) sarà un vero piacere.

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