Pubblicato da il 21 mag 2014 in Francesco C. | 10 commenti

Ti hanno rubato la borsa con reflex e obiettivi? Te la ritrova Lenstag

Ti hanno rubato la borsa con reflex e obiettivi? Te la ritrova Lenstag

 

I fotografi professionisti, o anche semplicemente gli appassionati “veraci”, sono soliti girare con una mole di attrezzatura notevole: macchina, obiettivi, flash e accessori vari. Il tutto solitamente è stipato in una borsa o in uno zaino che, per quanto compatto possa essere, di sicuro dà nell’occhio.
Di chi? Beh, di chi potrebbe vedere quella mole di attrezzatura non come semplici apparecchiature elettroniche, bensì come soldi contanti.

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Sempre più frequentemente si sente dire che “le borse spariscono” in determinati contesti lavorativi, ma possono volatilizzarsi anche solo per la semplice distrazione nel rincasare o nel frequentare luoghi sbagliati. Una statisca vuole infatti che la maggior parte delle sparizioni di materiale fotografico avvenga durante i furti in casa e il furto d’auto..ma è in crescita, anche e soprattutto grazie alle nuove tecnologie, la ricettazione attraverso il web e la vendita online, senza contare il classico furto del bagaglio all’aeroporto. Il nostro kit però può essere anche semplicemente dimenticato (non chiedetemi come, ma è davvero successo) a causa della disattenzione.

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Come fare quindi a metterci una toppa? Siamo davvero in balia degli eventi?

Il metodo più antico e praticato è la classica denuncia formale alle autorità. Ma questo tipo di furto può anche essere uno dei tanti “reati sommersi” (i reati avvenuti, ma non denunciati) del nostro Paese, dovuto solitamente alla poca fiducia nella possibilità di ritrovare il maltolto e nella scarsa celerità delle operazioni.

Lenstag ci viene quindi in soccorso.

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Lenstag è in primis un sito internet, in secundis un’applicazione per smartphone disponibile per Android e iOS.

Cosa fa? È un metodo per catalogare il proprio materiale e ritrovarlo in caso di furto.

Come funziona? Il metodo è semplice e davvero veloce: basta registrarsi nella comunità Lenstag attraverso la pagina web o l’applicazione, indicare il numero di serie del proprio obiettivo, della propria macchina o della propria attrezzatura e scattare una foto della stessa; bisogna, in poche parole, provare di essere davvero i proprietari del materiale che viene indicato come nostro.

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Una volta caricato il materiale, esso sarà abbinato automaticamente ad un codice numerico che indicherà tutto ciò che è nostro in una lista, fruibile liberamente dagli utenti registrati su Lenstag.
Ogni qualvolta il malcapitato ladruncolo tenterà di vendere online la macchina o l’obiettivo rubato, Lenstag tramite un algoritmo che rimanda al numero di serie che abbiamo indicato, ci invierà una mail indicante il tentativo di vendita e quindi la possibilità di rintracciare il kit e la persona che sta cercando di guadagnare da qualcosa di non suo. Ma c’è di più. C’è infatti la possibilità che il ladro in questione non voglia rivendere la fotocamera, ma tenerla per sé per utilizzarla. Nel caso le immagini vengano condivise su internet, mediante un blog per esempio, sempre grazie a quell’algoritmo, verrà ripescato dai dati Exif il numero di serie dell’oggetto e, anche in quel caso, ci verrà recapitata una mail.

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Altra comodità di un sito e un’applicazione come Lenstag, è la possibilità del procedimento inverso: non solo il web, inteso come www, può aiutare a ritrovare l’oggetto sottratto o smarrito, bensì anche ogni singolo utente registrato. Una volta scelto il prodotto da comprare, basterà indicare il numero di serie sul sito che in tempo reale comunicherà se l’attrezzatura in questione è rubata o meno.

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Come sia possibile tutta interazione tra l’applicazione e Google è presto detto: l’ideatore di questo intelligentissimo servizio si chiama Trevor Sehrer, ingegnere del settore mobile proprio di Google.

Bravo Trevor, grazie.

10 Commenti

  1. Salve recentemente mi hanno rubato la borsa con alcuni obbiettivi….la macchina fortunatamente no, comunque sia il danno è stato almeno per me rilevante visto che non sono un professionista, ma se posto i nr. seriali degli obbiettivi è possibile seriamente rintracciarli se per puro caso qualcuno pubblichi una foto fatta con il mio obbiettivo?? ma la foto che viene richiesta deve essere stata fatta dall’obbiettivo in questione?

  2. Interessante, ma devo rifletterci: non mi va molto di far sapere cosa ho in casa…

  3. riporto: “Una volta caricato il materiale, esso sarà abbinato automaticamente ad un codice numerico che indicherà tutto ciò che è nostro in una lista, fruibile liberamente dagli utenti registrati su Lenstag.”

    quindi tutti sanno se e quanto materiale ho in casa???

  4. Scusate la domanda…ma se publico una foto su un social per esempio come fa l’algoritmo a rintracciare i dati exif visto che la foto è stata cmq modificata,rielaborata e compressa in altro formato?è difficile anche questo anche perche io posso semplicemente rinominare una foro cambiare il formato e publicarla su un social e i dati non credo siano cosi facilmente rintracciabili.

    • i dati exif, rimangono alla radice, sono come le impronte digitali della macchina

  5. ECCEZIONALE. Per curiosità, visto che ho almeno due fotocamere rubate se io mi iscrivo e inserisco uno scatto eseguito con una di quelle, potrò sapere se hanno postato le immagini su internet ? Grazie

  6. il servizio offerto da Lenstag è molto interessante….mi chiedevo e forse qualcuno può aiutarmi a sciogliere il mio dubbio,se per caso il servizio possa essere utile anche come controllo dell’utilizzo di propri scatti ceduti a terzi

    • Sinceramente, Matteo, non credo. Il controllo è legato ad un furto, quindi, per far sì che una mail ti avvisi se lo scatto è stato postato su internet senza il tuo consenso, è necessario aver antecedentemente indicato la macchina che lo ha eseguito come “rubata”..

  7. Mi sfugge come sia possibile, nel caso il ladro tenesse per se’ il materiale rubato, senza alcun annuncio su internet per una possibile vendita, individuare il codice e avvisare il proprietario.

    • Perchè ogni foto contiene all’interno dei propri dati exif il modello ed il numero di serie della macchina fotografica che l’ha scattata. Quindi se quella foto viene pubblicata online ed il numero di serie della fotocamera e/o dell’obiettivo corrispondono a quelli indicati come rubati sul sito, il proprietario viene avvisato.

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