Pubblicato da il 15 lug 2019 in Uncategorized | 1 commento

tirati via che devo fare una foto …

tirati via che devo fare una foto …

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Il primo piano serve o non serve? Risposta meditata: a volte sì, a volte no! Bella risposta del cavolo!

Vediamo meglio qui con sette foto di diversa matrice.

1) Palacio Nacional a Città del Messico – è la monumentale Sede del potere esecutivo in Messico. Uno scalone introduce al primo piano anticipando gli straordinari murales di Diego Rivera. E qui la figura in primo piano, in blu forte, è appieno funzionale. Funzionale perché l’uomo assegna vita all’insieme evitando che si proponga una ovvia fotografia turistica.

2) Domaso sul Lago di Como – Il vicolo in salita si giova della presenza a destra di strumenti di servizio. Senza di essi avremmo avuto una stradina come 9.999 altre. In tal modo la narrazione del sito è invece decisamente più prossima al reale. Ed il luogo acquisisce in tal modo una bella valenza tridimensionale. O no?

3) Nettuno, Il Cimitero americano – Voi l’avreste il giardiniere a sinistra? – Io no, l’ho visto, semmai, come una presenza partecipe e preziosa, in quanto documenta che il Luogo è vivo ed è rispettato. Non è un luogo vuoto di memoria.

4) Milano, San Maurizio – anno 2009 – Il dipinto del Luini in basso costituisce uno splendido primo piano compositivo, cromatico e narrativo, in suggestivo contrasto con i tubi metallici posti a supporto dei lavori di restauro.

5) Venezia – Una visione un po’ azzardata ma certamente fuori da formule abusatissime. Una installazione architettonica d’avanguardia da un lampione tipicamente veneziano per una matrice fuori norma, inconsueta e cromaticamente forte. Ed a me piace!

6) Antibes, Le Nomade. – Si sarebbe potuta evitare la figurina umana lì a destra? Certo che sì. E però, alt, un momento! Quella figurina femminile ha una funzione primaria: documenta il rapporto dimensionale con l’installazione artistica, opera del famoso artista catalano Jaume Plensa, messa a dimora sui bastioni del porto della città.

7) Civita di Bagnoregio – Una frazione di Bagnoregio, accanto a Viterbo. Un ponte pedonale lungo 300 mt, stretto e ripido, permette di arrivarci. E’ stato difatti costruito a causa di un lento movimento franoso che avrebbe impedito l’accesso all’abitato che, assicuro, vale la pena di visitare. Un primo piano, la donna con il trolley, dà conto della distanza e della profondità di campo.

Per concludere – il primo piano serve quando … serve, e serve a:

** evidenziare le dimensioni del soggetto primario (vedi Antibes)
** documentare la distanza del soggetto dal piano di fondo (vedi Civita di Bagnoregio)
** dare più vigore alla specifica narrazione (vedi Nettuno o Domaso)

Stop! Chi non condivide, ce lo scriva motivando la sua opinione.

1 Commento

  1. quando ti serve qualcosa “davanti” è perché non sai come fargli vedere quello che vuoi che vedano !!!

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